Curiosità

Quelli di Grom

Nel cono o in coppetta, la freschezza è servita

"G" come gelato. "G" come Grom. Tanto l'uno è sinonimo dell'altro. O per lo meno lo è diventato, grazie a scelte sagge e oculate. Quelle che hanno come base la qualità e null'altro che la qualità. E come fondamento un'unica filosofia: offrire al cliente sempre e solo il meglio, andando alla ricerca di materie prime di eccezione e sposando la genuinità a 360 gradi. Anzi, a zero gradi.

TIPICO E CREMOSO - Due i dolci papà delle fredde creature: Federico Grom (da cui anche il nome dell'azienda), economista di estrazione, e Guido Martinetti, enologo. Insieme, nel 2003, danno vita alla prima gelateria nel centro di Torino. E' il successo. Da qui le altre gemmazioni italiane, tutte all'insegna della naturalezza. E tutte facenti capo a un solo laboratorio centrale, al fine di mantenere un rigore produttivo e un'omogeneità delle miscele, che poi vengono distribuite nei singoli punti vendita per essere mantecate in loco. Risultato? Un gelato morbido e cremoso dal sapore ineguagliabile. Merito indubbiamente dei prodotti utilizzati, che sono di primissima scelta. E merito anche del non utilizzo di coloranti, aromi e conservanti. Insomma, Grom applica al gelato lo stesso principio a cui si affida un grande chef per preparare un grande piatto: l'uso di ingredienti ricercati con scrupolosità (alcuni addirittura presidi Slow Food, contraddistinti dall'inconfondibile chiocciolina). Ecco allora il latte fresco intero di alta qualità, l'acqua minerale San Bernardo, lo zucchero di canna bianco, le uova biologiche, la farina di carruba di Ragusa, i pinoli di Pisa, le mandorle di Avola o di Provenza, la nocciola tonda gentile delle Langhe, il limone sfusato di Amalfi, i pistacchi di Bronte, il torrone di Alba, la vaniglia bourbon in baccelli, il caffè espresso Guatemala Antigua Pastores e il Terre Alte Huehuetenango, il cioccolato Venezuela o Ecuador, la cannella Regina dello Sri Lanka e la polvere di liquirizia di Calabria Amarelli, il Marsala Baglio Florio e lo sherry Pedro Ximenez Bodega Albalà. Senza dimenticare panna e ricotta fresche e yogurt intero. Tutti complici di gelati dai gusti suadenti, come la crema di Grom (con paste di meliga di Battifollo e granella di cioccolato fondente Ecuador); la crema come una volta; il fiordilatte; il latte & menta; la cassata siciliana (con i canditi di limone, arancia e cedro); il cioccolato fondente ed extra noir; la stracciatella; il pistacchio; la nocciola, il torroncino; la liquirizia; la vaniglia e lo zabaione. Gusti classici, volendo guardare. Ma a volte la bontà sta proprio nella semplicità.

BRIVIDI ALLA FRUTTA - Ma oltre alle creme, da Grom non mancano certo le granite e i sorbetti, quelli in cui è protagonista solo la frutta fresca, rigorosamente di stagione: limoni, lamponi, mirtilli, fichi d'India, cachi, mandarini, pere (Decana o Williams), mele Granny Smith, angurie e cocco. La novità? Il recente acquisto dell'azienda agricola Mura Mura, nella piemontese Costigliole d'Asti, dove vengono coltivati direttamente meloni, fragole, pesche, fichi, albicocche e pere. Per garantire una filiera ancora più corta. Della serie, direttamente dal produttore al consumatore.

TUTTI AL FRESCO - Niente montagne di panna e crema in bella vista, nessun inutile orpello in cima come decorazione e nemmeno gusti stravaganti di dubbia origine. Da Grom è la serietà la prima regola. Seguita da una grande cura per l'igiene, tanto che i gelati sono ben chiusi nei loro contenitori di acciaio inox, al fine di mantenerli ben al fresco e in perfetta integrità. "Noi badiamo più alla sostanza che all'apparenza", ama sottolineare Guido Martinetti. E così è. Persino il servizio è ineccepibile. I gusti vengono sovrapposti (e non affiancati) l'uno all'altro, per evitare che si mescolino troppo, e il cono è proposto in due tipologie: wafer e biscotto, dolce e croccante. E poi c'è una particolarità. Ogni mese viene eletto un gusto principe. come la cannella a luglio e il mirtillo di bosco ad agosto. Leccare per credere.

QUESTIONE DI FEELING - Il dubbio è sempre amletico. Quali gusti scelgo? Niente paura, un bel quadretto appeso alla parete suggerisce i matrimoni d'èlite. Anzi, i triangoli di golosità. Ecco per esempio torroncino, nocciola e gianduia; pera, cioccolato e mela; e yogurt, lampone e albicocca. E il limone? E' single, ma si sposa volentieri al cioccolato.

DUETTO MENEGHINO - Tanti i punti vendita lungo lo Stivale: Torino, Bergamo, Mantova, Padova, Mestre, Parma, Bologna, Genova, Perugia e Ferrara. Uno quello negli Stati Uniti: a New York (aperto il maggio scorso). Due quelli milanesi: via Alberto da Giussano 1 (tel. 02 43511942), aperto dal lunedì al venerdì, dalle 12 alle 23, e la domenica dalle 11 alle 24, con consegne a domicilio dalle 19 alle 22; e via Santa Margherita 16 (tel. 02 80581041), aperto tutti i giorni dalle 11 alle 24 con consegne a domcilio dalle 19.30 alle 23. E i prezzi?. La coppetta (in versione piccola, media, grande e maxi) va dai 2,50 ai 5 euro. Il cono (piccolo, medio e grande) va dai 2,50 ai 3,50 euro. Ma quando si è in tanti è consigliabile prendere la vaschetta.

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