La sua lunga barba è bianca. Ma la sua anima è nera. Come il cioccolato, che lavora da una cinquantina d'anni creando brunite prelibatezze. Roberto Catinari è il noto maestro cioccolatiere toscano che ora è approdato a Milano per aprire la sua ghiotta boutique. Ovviamente, in viale Monte Nero.

TENERI MORSI - Pochi orpelli e tanta luce. Marco Sparacino, ovvero il visual designer che si occupato dell'allestimento del negozio Arte del Cioccolato, ha preferito lasciare spazio a praline, tavolette e piccole delizie. Da ammirare (per poi acquistare e assaporare) direttamente su banconi e scaffali. E la scelta è davvero molteplice. Ben 120 le tipologie in esposizione, per poter accontentare tutti i gusti. Ecco allora quelli alle mandorle, alle nocciole, alle amarene, alle noci e miele e al marzapane; i tartufi al tè; i bacioni al rum, al caffè e all'amaretto; le schiacciate alle uvette, ai pinoli e al ginger; i dragée multiformi, come i gruè di cacao (il cuore della fava di cacao tostata, caramellata e inserita a pezzettini nell'impasto) e le Olive (una mandorla ricoperta di cioccolato fondente e al cioccolato bianco e, infine, colorata). Per poi passare alle tavolette al peperoncino, al latte con sale dell'Hilmalaya e fondenti, realizzate con le fave di cacao delle piantagioni di Claudio Corallo a Príncipe e São Tomè. Fave proposte anche nude e crude, o meglio, in versione tostata e ricoperta di cioccolato.

LE CHICCHE - Hanno un cuore liquido avvolto da una glassa di zucchero, i cioccolatini fondenti al Vin Santo, alla grappa, alla birra, al Chianti, al Brunello, al liquore all'arancia, al limoncello nonché al Brandy e al Prosecco Cuvée Oro doc di Conegliano e Valdobbiadene firmati Carpenè Malvolti. Hanno invece uno spirito rustico i Ferri Vecchi, vere e proprie ferraglie da mangiare, come chiavi, lucchetti e ingranaggi (circa dieci euro). E per qualcosa di sfizioso da stuzzicare davanti alla Tv oppure al grande schermo? Nessun problema, Catinari ha pensato anche a questo, visto che di fronte alla boutique c'è il cinema Colosseo. Ed è nata Prima Visione: al posto dei soliti pop corn, c'è una scatoletta dorata piena di Rustichelli, nuvole di granella di nocciole con cioccolato al latte, fondente e bianco. Da pescare uno dopo l'altro. Con soli 5 euro.

CON LE MANI IN PASTA - Ma in quella di cacao. E questo maestro cioccolatiere ce le ha da tanti tanti anni. Da quando lasciò Bardalone, sull'Appennino Pistoiese, per trasferirsi in Svizzera, dove iniziò a lavorare in una confiserie e nel '73 vinse il primo premio per la migliore scultura di cioccolato. La strada era tracciata e Roberto Catinari non la cambiò più. Anzi, continuò a forgiare forme golose, anticipando mode e tendenze, fino alla decisione di tornare in Italia e aprire ad Agliana (sempre in provincia di Pistoia) un negozio tutto suo. Meta dei cultori del cibo degli dei. Come lo diverrà quest'ultimo piccolo olimpo meneghino.

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