Curiosità

Murder on the dancefloor

Finiti i tempi dei dress code studiati, uscite la mattina e portatevi direttamente a ballare

E' servito tutto l'inverno, nulla di casuale, molto di strategico e un po' snob. Non si distingue più la notte dal giorno, il dress code che sparisce dalle insulse selezioni all'ingresso, ora è divertimento per una vena trendsetter perpetua.

FOOT - Murder on the dancefloor cantava Sophie Ellis Bextor, come darle torto: pavimenti bagnati a dovere dai residui di cocktail e tacchi vertiginosi, suole di trainers consunte a dovere, provocano il rovinoso pretesto per cadute. La soluzione viene dalla tendenza a portarsi la palestra in disco: amato must '80, Reebok pump color canarino in pista, solide e molleggiate per ballare fino allo sfinimento. Le donne hanno accettato di scendere di qualche centimetro, ma godersi il piacere della caviglia tutelata negli ankle boots, qualcuna può osare ancora, le altre passino al Paul Smith colorato verniciato e agli strappy sandals, tacchi solidi per groove in crescendo. Ballerine di plastica e tantazioni da spiaggia da evitare, scegliere tela e iuta fine e unisex molto più consona e disincantata.

UOMINI IN ESTIVO - Già azzardano i maschi, shorts, striminziti giacchini, se il diurno li vede sfrecciare su bici e metrò, il serale li porta direttamente a ballare così: i casi di ego o timidezza impongono l'occhiale da sole, Super o Wayfarer che sia, ciuffi roccabilly e Superga distrutte e mai più bianche. Ballare vuol dire godere, via l'archetipo ingessato, il nuovo street style difficile da ottenere, porta comfort sulla pista. Le camicie sono tirolesi ironie, le t-shirt continuano ad urlare messaggi, il bianco è imperante e sincero, l'uomo si è messo a suo agio.

DANS LA MATINEE - Nuovi ritmi hanno occupato le casse dei locali, l'estivo continua la cavalcata al pop da consumare imbastito nell'electro folk, se il leitmotiv è il dress code urbano dal mattino alla soirée, in tempo di maxi bag, femminili come maschili, la previsione vede vincere la praticità di tracolle, gonfie. Da tenersi addosso ballando, da portarsi dietro come valigie per la necessaria camera digitale, i cellulari che inventano musica, lettori che improvvisano dj set. Non esiste più la programmazione, non c'è tempo, l'outfit per ballare si sceglie il mattino.

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