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La rinascita della femminilità di Stefano Guerriero per Maska

Nell'atmosfera del Palazzo della Permanente oggi 28 febbraio è andata in scena la performance di gusto di Stefano Guerriero per Maska Autunno Inverno 2004/2005.

Come la fenice rinasce dalle sue ceneri, la donna Maska rinasce dall’oblio a cui si era relegata per presentarsi più accattivante e femmina, intrigante e seducente, giovane e maliziosa.
La silhouette sperimentale mescia la couture made in italy alla ricerca di una nuova identità, dove elementi opposti si sposano.

Il continuo incontro di opposti, come uomo e donna, night e day, è visibile nei cappotti da caserma dalle estremità plissettate, nel caban masculine con orlo di volant, nel trench sartoriale con metal mesh, nel ruvido tweed contaminato da liseuse.

Il tailleur proposto da Maska scolpisce la silhouette, gli abiti bourgeois rivelano scollature abissali, abiti leggeri sono inguainati da pellicce, gonne strette sormontate da bustier  e coronate con giacche in pelle con maniche in pelliccia vagamente fordiani; l'abito sembra un puzzle dove ogni tessera racconta il gusto, gli stili, le idee e la creatività dei designers italiani.

Le tonalità cromatiche si ancorano a tinte forti come il nero, l’ebano, il verde bottiglia, grigio antracite e perla, mentre per la sera si tingono di sfumature polverose.
I materiali mostrano opulenza e raffinatezza come coccodrillo, cashmere, pelliccia, metal mesh, fino a fur-lain a effetto nuvola e stampe ossessive di gatti e stelline di gusto francese anni ’70.


di Leo Pedone

Palazzo della Permanente

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