Milano Film Festival

Curiosando tra le proiezioni e la folla multilingue nella piazza del Teatro Strehler

Si sta svolgendo a Milano la nona edizione del Milano Film Festival, ovvero una carrellata di opere cinematografiche indipendenti provenienti da tutto il mondo. Si tratta di un totale di 48 opere divise in 6 lungometraggi e 42 corti in concorso a gruppi tra loro.
In realtà il Milano Film Festival è qualcosa di più di un semplice evento legato al cinema, è un incontro di culture, luoghi, spazi legati alla musica e alle immagini che vivono di giorno e di notte sparsi per 8 location selezionate in città.

Siamo andati a curiosare e a vivere di persona l’atmosfera di "piazza" che l’evento propone. Fuori dal Teatro Strehler, ad accoglierci oltre ad una folla di multilingue, uno spazio per l’aperitivo, solitamente accompagnato da concerti o presentazioni.
Immediatamente ci siamo calati nell’atmosfera. Ieri sera abbiamo assistito a diverse proiezioni. Citiamo "Maarek Hob (In the Battlefields)" di coproduzione Franco-Belga-Libanese. Si tratta del primo lungometraggio della giornalista libanese Danielle Arbid. Un’opera autobiografica che racconta con ossessiva meticolosità attraverso gli occhi di Lina una bambina di 12 anni, la vita quotidiana di una famiglia a Beirut nel 1983 durante la guerra. Tra bombardamenti, crisi familiari, esasperazioni legate al gioco da parte del padre di famiglia, la vita scorre senza inquietudine, ma con una pacata rassegnazione. Un film avvolgente e reale, che presta attenzione all’incoscienza infantile del compiere gesti senza comprenderne le conseguenze.
Per chi volesse vederlo, il film sarà nuovamente in rassegna domenica 19 settembre alle 9.30 a.m.

Citiamo anche il gruppo dei corti appartenenti al settore B.
Tutti molto freschi, innovativi e incredibilmente originali. Sei modi curiosi di narrare scorci di vita fantastica. Ci è piaciuto molto il tedesco "Oby" realizzato in formato Beta, dove un’improbabile donna all’interno di una casa uscita da una rivista di arredamento patinata, mentre compie il gesto rituale di cucinare i pancake, si ritrova davanti un omino verde disegnato in 3D che balla e punta le sue frittelle al ritmo di musica dance.
Ammiriamo anche l’originalità del corto "Il provino" di produzione italiana. Una rivisitazione multimediale del Padrino, dove Corleone finisce per diventare l’esaurimento nervoso di un giovane attore.

Stasera si replica con due appuntamenti dedicati ai corti dei gruppi C e G, in tutto 12 prodotti a partire dalle 20.30 e dopo, tutti al Castello per la sezione tdkaudiovisiva, musica, video, arte e cinema performance live. 


di Alessandra Curreli

Eventi e aspetti collaterali

Tutte le informazioni sulle proiezioni e gli eventi collaterali le trovate su www.milanofilmfestival.it.

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