Joe Zawinul

Dai Weather Report all'esplorazione di ogni angolo musicale

Un po’ di storia.

Il tastierista austriaco Josef Zawinul diede vita, nel 1970, ai Weather Reporter con Airto Moreira, Miroslav Vitous, Alphonse Mouzon e Wayne Shorter, che aveva appena lasciato il gruppo di Miles Davis. Furono tra i primi a sperimentare gli strumenti elettronici e la fusione tra jazz e rock, arrivando in tal modo a dar forma al free jazz. I Weather Report divennero presto un gruppo molto popolare e, nel 1980, vinsero un Grammy per l'album "8:30" (1979). Cinque anni dopo si sciolsero.

 

Un po' di presente.

In una notte blu chimico, mentre fuori le strade odorano di temporale fuori stagione, fra tavolini e moquette blu, ho potuto sentire ciò che non è facile spiegare a parole. Con The Zawinul Syndicate, Joe Zawinul, giovedì 7 ottobre al Blue Note, dove suonerà ancora fino al 10 ottobre, ci ha catapultati nello spazio.

Da subito la band ha sfoderato un'enorme energia, prendendo i nostri corpi come un tornado e sbattendoli di qua e di là.

Impregnata di musica, schiacciata dalle vibrazioni, la mia mente vaga attraverso "Faces & Places", il nuovo album dei Syndicate. Voci dall’africa nera, ritmi tribali, oriente e ancor di più, il tutto amalgamato dall’onda del jazz-rock, della fusion.

Il mago Joe orchestra sapientemente e con potenza i suoi compagni di questo viaggio sperimentale; la dolce, forte e calda voce di Sabine Kabongo; la chitarra intelligente di Scott Henderson che dà sfogo alla sua bravura in due bei soli; il basso di  Linley Marthe; le solari percussioni di Arto Tuncboyacian, dalla stranissima voce nera; l’irruente batteria di Karim Ziad.

Appaiono instancabili come un fiume in piena e si concedono solo brevi momenti di distensione, con degli emozionanti pezzi più tranquilli ed atmosferici.

E’ stato come fluttuare tra conformazioni stellari avvertendo il calore della nostra Terra, laddove le pelli si tingono di scuro, di chiaro, di colori, ma comunque le voci comunicano la gioia di vivere.


 

di Melissa Mattiussi

Blue Note

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