Itinerari appetitosi da sfogliare

Touring Club pubblica Sapori d'Italia e Ristoranti Etnici: due nuove guide che tracciano un viaggio di piacere lungo tutto lo Stivale

Quali sono i prodotti della terra di Liguria che vale la pena fermarsi ad assaggiare? Come orientarsi nella caccia alla migliore soppressata, o all'infuocata 'n'duja calabrese una volta che ci si trovi nella punta dello Stivale? E per chi invece vuole inoltrarsi tra i gusti dei ristoranti etnici? A tutte queste curiosità gastronomiche rispondono due guide appena edite da Touring Club: Sapori d'Italia (Pag. 256, Euro 10) e Ristoranti etnici (Pag. 224, Euro 10).  

SAPORI D'ITALIA - Precisa, ricca, pratica, come solo le guide Touring sanno essere, Sapori d'Italia disegna un itinerario che si sofferma regione per regione. Ad ognuna è dedicato uno spazio autonomo per farne conoscere i prodotti Dop e Igp, irripetibili nel gusto, ma soprattutto per indicare dove trovarli. Ecco allora botteghe e negozi (elencati per località) che promettono di soddisfare i palati più esigenti, ma anche i diretti produttori di salumi, formaggi, conserve, carni, condimenti, frutti, ortaggi, pasta e pane (queste le categorie merceologiche indicate), con relativi indirizzi, numeri di telefono, eventuali siti web e qualche riga che ne riassume le caratteristiche.

SPECIALITA' LOMBARDE - In questo arcobaleno di sapori la Lombardia occupa una discreta parte, con tanti indirizzi da appuntarsi . La Corte dell'Oca di Mortara (PV) risponde alle voglie dei fan dell'omonimo pennuto, con insaccati e petti stagionati di cui sono produttori. Restiamo in tema per far visita alla Macelleria Sirtori, storica bottega di Via Paolo Sarpi a Milano, che da oltre cinquant'anni offre salumi fatti stagionare nelle sue stanze sotterranee. Per chi non sa resistere al richiamo del formaggio, varrà la pena assaggiare quello di Branzi o il "formai de mut" Dop e altri prodotti caseari della Val Brembana, tutti pezzi forti prodotti dalla Latteria Sociale Branzi (BG). Gli amanti dello shopping in Corso Vercelli a Milano potranno fare una golosa deviazione Alla Fattoria, gastronomia con i migliori formaggi della Valtellina di Via Belfiore.

IL DOLCE E' SERVITO -  Al Negozio Sperlari, altro locale storico lombardo, ci si lascia deliziare da colori e profumi delle cotognate, dei torroni mandorlati o dei graffioni di cioccolato, e naturalmente anche dalle note mostarde di frutta. Ma continuando a sguazzare nel dolce, ci si può spostare da Besuschio (Abbiategrasso) e dalle sue praline di cioccolato, il pan di fràa e il pan mein. Milano cala un goloso poker di leccornie, con i rinomati Cova, Cucchi, Giovanni Galli, Biffi e un jolly altrettanto dolce, la pasticceria Angelo Clivati. Siamo alla frutta e per l'occasione sarà bene tornare nel bresciano, a Rovato per l'esattezza, per coccolarci con le specialità locali di Arte in Frutta, una bottega posta in un affascinante castello medievale.

RISTORANTI ETNICI - Sarà la globalizzazione, sarà la semplice curiosità, ma la fame di conoscenza di paesi e culture lontane si declina anche in fame di cibi nuovi e cucine diverse. Il gran pullulare di ristoranti con cucine dal mondo lo dimostra e Touring Club soddisfa l'interesse crescente degli esploratori del gusto con la sua guida Ristornati Etnici: una panoramica tutta italiana dei locali più indicati per gustare specialità dal mondo.

MICROCOSMI CULINARI - Il piccolo ma esauriente volume introduce le tante varietà di tradizioni culinarie con tre brevi capitoli dedicati rispettivamente alle cucine delle minoranze linguistiche del nostro paese (dalla ladina alla catalana), alle cucine d'Europa(francese, russa, spagnola tra le altre) e infine a quelle del mondo, dove si incontra davvero di tutto. Seguono i migliori ristoranti, suddivisi per regione e per località (queste ultime in ordine alfabetico).

BABELE DI SAPORI - Dal punto di visto culinario, Milano sembra davvero l'ombleico del mondo, una Babele di gusti ideale per chi vuole sperimentare sapori particolari. Sono sempre di moda i ristoranti giapponesi, fra i quali è ormai un'istituzione Armani/Nobu (Via Manzoni), ma anche Poporo (via Piccinni) e Bentobar (Corso Garibaldi) si difendono bene. Fra i tanti locali con cucina cinese, spicca Kota Radja (Piazzale Baracca), e se sivuole restare a Oriente, varrà la pena fare un salto da Tandur (Via Maddalena), con le sue migliori portate della tradizione indiana, Zhoung Tai (Via Cicco Simonetta) con il suo menu tailandese o da Shambala (Via Ripamonti) con speziate ricette vietnamite.

CARNEVALE GOLOSO - Da Oltreoceano arrivano profumi da far venire l'acquolina in bocca. Colpevoli, i ristoranti brasiliani Berimbau (Via Marghera), Zythum (Via Rutilia) e Picañhas (Piazzale Lotto), l'argentino El Gaucho (Via CArlo d'Adda) o il messicano Cueva Maya (Viale Monte Nero). Per chi si vuol far tentare dalle specialità africane e del Medio Oriente, ecco il nigeriano King's and Queen's (Via Panfilo Castaldi). Uno dei primi ristoranti etiopi di Milano è Samson (Via Melzo), che prepara uno sfizioso cous cous. Per assaggiare felafel e altre specialità libanesi, ci si può rivolgere al ristorante Accademia (Via Accademia).

GALLINA VECCHIA... - La cucina francese ha sempre il suo fascino, e allora, perchè non godersi una cenetta a Les Folies (Via Ferruccio)? Anche il buon Vecchio Continente infatti sa come prendere per la gola i milanesi. Non resta che avventurarsi tra Spagna, magari alla Tasca (Corso di Porta Ticinese); Grecia, da Mykonos (Via Tofane) o inoltrarsi a Est, al Moldova (Piazzale del Governo  Provvisorio), ristorante rumeno, per poi finire a mangiare tacchino cucinato con birra, nella migliore tradizione irlandese, da Murphy's Law (Via Montevideo). Da provare anche la cucina kasher di Re Salomone (Via Washington). Forse non se ne uscirà più saggi, ma satolli e soddisfatti certamente.    

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