In Giappone sono alto

Gabriele Cirilli al Teatro Ciak

Gabriele Cirilli, il coatto più famoso d’Italia, è approdato al Teatro Ciak di Milano con lo spettacolo “In Giappone sono alto”, in scena dal 19 al 30 marzo.
Chi è abituato a vederlo nei panni di Kruska, l’amica di Tatiana, quella grassa “ma tarmente grassa che si se veste de verde pare Villa Borghese”, o nelle vesti di Ninetto che “dice dice ha detto…………………………”, non conosce l’esuberanza e la bravura di un attore professionista quale è Cirilli.Gabriele Cirilli

Si è infatti diplomato a Roma al Laboratorio di Esercitazioni Sceniche di Gigi Proietti, ed è lì che ha dimostrato e perfezionato le doti di un attore che dal vivo sa far commuovere, oltre, naturalmente, a far ridere, come ha dimostrato all’esibizione milanese.
Impossibile non dedicare parte dello spettacolo al piccolo “Cirillino”, nuovo nato dal matrimonio con l’inseparabile moglie, al suo fianco fin dai banchi del liceo.

Barzellette, cabaret, poesia, musica e rifacimenti zelighiani, si sono mescolati per dare origine ad uno spettacolo in cui ha ripercorso le tappe principali della sua vita, da quando viveva a Sulmona, in Abruzzo, e desiderava diventare attore, fino a quando è diventato famoso e, paradossalmente, ha cominciato a desiderare di tornare a casa, dalla sua famiglia, dove non c’è più il padre ad aspettarlo e con cui desidererebbe sedersi sul divano a guardare una partita di calcio.
Rimpianti e tristezza per il passato si sono uniti alla gioia di essere padre di un piccolo essere da tenere per mano e a cui donare la gioia di vivere.
E allora, in chiusura, un esilarante canzonetta che ridicolizza le nevrosi della gente e invoglia a sorridere sempre e comunque, perché ce n’è bisogno, e poi perché tanto “che je fa”?
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