Curiosità

Happy Bazaar: l'estate va di moda al Quattrocento

Giunto alla sua settima edizione si rinnova ogni anno con nuovi artisti e nuove idee

Diamo spazio alla creatività - L'idea è nata sette anni fa e continua oggi con grande successo: si chiama Happy Bazaar ed è il mercato del Quattrocento. Ogni giovedì, dalle 20.00 alle 2.00, è possibile immergersi in questa realtà naturale dove la creatività e l’armonia la fanno da padrone.

DIAMO SPAZIO ALLA CREATIVITA' - Il tutto è allestito tra gli alberi, le colonne di luce e la musica di sottofondo per creare un'atmosfera mistica e rilassante. Il locale ospita esposizioni a rotazione di artisti, artigiani, creativi indipendenti o semi indipendenti, provenienti da tutto il mondo, che presentato realtà che sono frutto esclusivamente del lavoro manuale. Sono prodotti eco-sostenibili e hand–made che, pur avendo alla base numerosi elementi in comune, sono in grado di differenziarsi totalmente gli uni dagli altri, diventando per questo unici. Una particolare attenzione è rivolta alla ricerca dei materiali: pelli, tessuti, pietre, specchi e altro ancora per ottenere da elementi di ogni giorno, o completamente innovativi, risultati che quasi sempre sono il riflesso di un’idea o di un progetto mai banale.

ALCUNI DEI PROTAGONISTI – Numerosi sono i singoli spazi presenti e, dal momento che sono a rotazione, è facile che gli artisti cambino di settimana in settimana. Diverse anche, di giovedì in giovedì, sono le auto-produzioni proposte: partiamo con Patricio Parada, giovane designer di gioielli, d’origine Cilena, il quale, mostrandoci la sua collezione, ci racconta essere legata in maniera "shamanica" alla natura e alla sua continua rinascita, per arrivare poi a Mauro Villarusso e Anita con i loro coloratissimi e singolari abiti del Vittoria Shop. La nostra attenzione, quindi, è richiamata da Patty, in arte La Patty Gelosa, e dalla sua radiosa e affascinate esposizione di gioielli, da Chiara, o per meglio dire Cherie's Flakes, e dalla sua linea di costumi da bagno (una collezione di circa 50 modelli l’anno) davvero unici e sensuali e infine da una seconda Chiara, meglio conosciuta come Up Sara con una gamma di gioielli approfondita nel dettaglio e che oltre al 4cento vede esposizioni nei principali mercati del milanese.

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