Gioielli dall'agghiacciante bellezza

Manuel Agnelli e la visceralità degli Afterhours ospitano Greg Dulli e Mark Lanegan

Angelo nero che rivuole le sue ali e il suo mantello, Manuel Agnelli, nel concerto di mercoledì 7 Settembre al Mazdapalace, è apparso come una matura rockstar, artefice di piccoli gioielli dall'agghiacciante bellezza per la visceralità dei testi e la densità della musica.
Ad aprire la serata è stato Marco Parente, che ha presentato il nuovo album "Neve Ridens".

Se conoscete gli Afterhours sapete di cosa sto parlando, altrimenti, per immaginarli, pensate di esservi appena svegliati e di trovarvi nudi in una città dormiente, sopra la quale il turbinio dei pensieri umani non trova pace e con essi nemmeno i vostri.
Voi nudi e la vostra spoglia pelle strappata dal vento, affinchè si rinnovi e ritorni splendida, grazie a un pensiero superficiale.
Abbiamo assistito ad una performance d'alto livello di Manuel Agnelli, leader, voce e chitarre, Giorgio Prette alla batteria, che si concede qualche tocco jazz, Dario Ciffo al violino, dalla straordinaria energia, Andrea Viti al basso e Giorgio Ciccarelli alle tastiere.
Gli Afterhours hanno ancora una volta dimostrato di essere il gruppo rock italiano più vero.
Molti i brani dell'ultimo album "Ballate per piccole iene", tra i quali spiccano "Ballata per la mia piccola iena", "La vedova bianca" e "Ci sono molti modi", brani da "Quello che non c'è" e dai dischi del passato, "Male di miele" e "Strategie".

Davvero bella, per l'intimismo, la versione solo voce e chitarra di "Non sono immaginario" fatta da Manuel.
Con loro sul palco Greg Dulli, dei Twilight Singers, splendido personaggio con il quale hanno concretizzato una collaborazione in studio incrociata e parallela.
Ospite a sorpresa, in due bis finali, Mark Lanegan.
Manuel ha ringraziato più volte il pubblico per il calore e l'affetto dimostrato negli anni, dedicando poi il concerto a New Orleans, perchè tornerà a scorrere, in questo piccolo mondo tra piccole iene, ove il sole sorge solo se conviene.
La testa è così piena, non riesco più a pensare, voglio solo trovare qualcosa di pulito e gli Afterhuors m'iniettano sottopelle il loro siero cristallino.

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