Emozionar gustando

I cinque sensi protagonisti di un rivoluzionario modo d'intendere il banchetto

La creatività scopre nuovi approdi e sbarca nel mondo del catering. Oggi, per trasformare un evento in qualcosa di speciale basta affidarsi alla geniale, vulcanica e inarrestabile fantasia del Visconti Art Fooding & Creative Banqueting, innovativa realtà nel settore della banchettistica che propone un approccio sinestesico al cibo. La parola d’ordine del gruppo di lavoro capitanato da Piero Camussone è strabiliare con classe e originalità, cercando di coinvolgere tutti i sensi.

Il gusto diviene scenografico, deliziosa la vista e seducente l’olfatto. La filosofia è quella di realizzare, partendo da semplici ingredienti, infinite combinazioni, sempre diverse e in grado di sorprendere. “Il cibo è uno degli elementi più diretti ed emozionali per comunicare il valore di un evento; colore, forma, profumi e oggetti: ognuno di essi è motivo di studio per una giusta simbiosi con i significati dell’evento, un’esperienza che vuole rimanere nella memoria; ricerca, stupore, fantasia, raffinatezza ed eleganza sono i suoi ingredienti: una bellezza da contemplare, ma ancor più da gustare”.

Così mister Camussone spiega le linee guida del modo di procedere del suo staff. Pronto, naturalmente, a esaudire ogni tipo di esigenza: dalla scelta della location, all’organizzazione completa di cerimonie, cocktail buffet, cene di gala, lanci aziendali di prodotto e qualsiasi occasione in cui sia possibile dare alla tavola una funzione comunicativa. Il poliedrico team del Visconti Banqueting è in grado di pensare a ogni minimo dettaglio: dall’allestimento floreale a quello musicale, fino alla decisione del menu, sempre ideato ad hoc dalle menti intrepide della brigata di cucina de Il Visconte, l’agriturismo di qualità facente parte della medesima società di ristorazione.

Sensorialità a tutto tondo, concedendo spazio anche alla destrutturazione degli ingredienti, per focalizzarsi sul sapore senza lasciarsi condizionare dalla forma originaria del cibo stesso. Una sorta di cubismo versione gastronomica.

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