Come l'acqua per il vino

Diversi per natura, acqua e vino si rivelano complici a tavola

BACCO E' ON LINE - E' la prima guida di vini non da sfogliare ma da cliccare. Un database con oltre 1.500 etichette che aumenteranno a 2.500 nel corso dell'anno: www.tastedonline.com è un vero e proprio compendio di informazioni e notizie su nettari internazionali, testati alla cieca dai più importanti sommelier del mondo. Una sorta di biblioteca virtuale a cui attinegere liberamente per imparare a degustare con coscienza e competenza. Partner dell'iniziativa, la prestigiosa rivista internazionale Tasted nonché le due acque italiane per eccellenza: S.Pellegrino e Acqua Panna, da sempre sinonimi di stile e buongusto. Due acque, l'una frizzante e l'altra naturale, che confermano il loro ruolo da protagoniste nella cultura enogastronomica di eccellenza. Ne sono prova anche i Water Codex I e II: il primo tratta la degustazione delle acque minerali e le regole per conservarle, servirle e abbinarle ai vini; il secondo definisce i criteri per un felice connubio fra acqua e bevande come aperitivi, liquori, amari, tè e caffè. Perché l'acqua non è tutta uguale e va scelta con saggezza.

LISCIA O GASATA - E' la fatidica domanda che pone il cameriere al ristorante prima di passare alle ordinazioni. E qui l'universo umano si divide inequivocabilmente, visto che i proseliti delle limpide bollicine non si piegano al bicchiere di acqua liscia. E, viceversa. Nulla di più sbagliato, perché se è vero che ognuno ha i propri gusti è anche vero che ci sono delle regole da rispettare. A spiegarle è stato un sommelier italiano di fama come Giuseppe Vaccarini durante un water & wine tasting che si è recentemente svolto nella nuova sede della S.Pellegrino, nella milanese via LLudovico il Moro.
"Non abbiamo scoperto l'acqua calda", ha commentato Vaccarini, "ma semplicemente ragionato, capendo che ad ogni vino meglio si abbina un tipo di acqua".
Per esempio, un vino fruttato e delicato è preferibile intercalarlo con un acqua naturale che permetta agli aromi di rimanere in bocca. Con un rosso robusto, invece, è ideale l'acqua frizzante che toglie la fastisiosa sensazione di astringenza conferita dai tannini. Con lo spumante vanno bene entrambe mentre con i vini dolci la situazione si duplica: acqua liscia se si vuole mantenere la dolcezza più a lungo, gasata se si desidera una maggiore armonia di sapori. E a fine pasto? Acqua frizzante, in aiuto della digestione.

CURIOSITA' - Anche la scelta del bicchiere è importante: quello stretto trattiene meglio il perlage dell'acqua; quello più largo è perfetto per l'acqua naturale, dal momento che la conduce al palato in maggior quantità e nella sua piena delicatezza. E la temperatura giusta per servirla? A circa 10-15 gradi, un po' come per il vino.

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