Billy Cobham' Strings Quartet

La spontaneità di Cobham, Lockwood, Abercrombie e Vinding conquista il Blue Note

Straordinaria leggiadria per uno dei batteristi più grandi al mondo.
Billy Cobham ha presentato al Blue Note di Milano, in anteprima martedì 12 aprile, lo spettacolo nato dal progetto, incentrato tutto sulle corde, con John Abercrombie (chitarra), Mads Vinding (basso) e per la prima volta Didier Lockwood (violino).
Eccezionale bravura e scioltezza per lo Strings Quartet di Cobham.
Simpatia e semplicità di modi hanno avvicinato i magnifici quattro ancor più al pubblico, conquistato dalla loro piacevolezza.
Un piatto della batteria, a forma insolita di spirale, ha acceso la curiosittà dei presenti, mentre le originali composizioni, che prendono spunto da triller televisivi e storie di vita, hanno reso il concerto unico.

L'incontro di Lockwood e Cobham risale al 1982 al festival di Montreux ed è testimoniato da "A Gathering of Minds", album in cui troviamo anche Jack Bruce (basso/voce), Allan Holdsworth (chitarra) e David Sancious (tastiere).
Dal canto suo, Lockwood, non si è negato le più varie esperienze musicali che il jazz può mettere a disposizione, spaziando nella fusion, passando allo swing, approdando persino all’hard bop e suonando con tutti i più grandi musicisti. Nella sua carriera ha registrato una trentina di album ed ha vinto un infinito numero di premi, tanto in patria quanto all’estero.

Abercrombie compare in tre degli album più amati dai fan di Cobham, quando era il chitarrista dei mitici Dreams, di Cobham e dei Brecker Brothers. Con il suo stile essenzialmente jazz, che si disegna in tutto il vasto mondo della musica improvvisata contemporanea attingendo al rock ma anche al folk, ha percorso le stesse strade di tutti i suoi pari, per annoverare nel suo curriculum collaborazioni con i nomi più importanti.

Il danese Mads Vinding, alla sua prima esperienza con il batterista panamense, porta con sé la cultura musicale del nord Europa che Cobham ha mostrato di gradire negli ultimi anni. Anche Vinding, già professionista all’età di 16 anni, annovera un importante elenco di collaborazioni e premi.

di Melissa Mattiussi

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