Posate firmate da Gualtiero Marchesi

Curiosità

"Arnesi" marchesiani

Siglate da Broggi, nascono le posate ideate dal divin Cuoco

"Stanno al piatto come l'esatta cottura al cibo", dichiara Gualtiero Marchesi riferendosi alle novelle posate da lui pensate e create dalla storica maison Broggi 1818. Gioielli da tavola che, ancora una volta, vanno ad alimentare la filosofia della Cucina Totale perseguita dal divin Cuoco: quella in cui tutto concorre al perfetto assaggio. "Sia la forma del piatto sia il design delle posate ci aiutano nella degustazione, a mangiare non con la pancia, ma con la testa, ponendoci nello stesso stato d'animo di chi osserva un'opera d'arte", docet il Maestro.

Eccole allora: belle e utili. Capaci di combinare praticità ed estetica. Con assoluta eleganza. "I modelli di questa collezione hanno lo scopo di esaltare la funzione per cui sono destinati: il pesce, il risotto, il fritto, gli spaghetti", continua Marchesi. "Perciò non ho puntato sui manici, dove si concentra di solito tutta la creatività. Al contrario, li ho ridotti alla forma più pura possibile: quella quadrangolare dei bastoncini cinesi o giapponesi. Una scelta che garantisce anche un'ottima presa".

E si presenta così, a metà strada fra un coltello e un cucchiaio, la posata dedicata al figlio del mare. Che non ha bisogno di essere tagliato ma delicatamente spezzato. Mentre i chicchi vengono accolti non da una forchetta, il cui compito è quello di arrotolare e di infilzare, ma da un cucchiaio in grado di restituire al boccone la giusta quantità di riso. E per le delizie fritte? Arriva la molla-pinza, che le afferra senza offenderne fragranza e croccantezza. Intanto, gli spaghetti incontrano i lunghi rebbi di una forchetta realizzata ad hoc, piatta e non concava. Perché concepita per "girare" e non per raccogliere il sugo. Pescato dal cucchiaio abbinato.

Arnesi di classe, da sperimentare nella versione in acciaio, pranzando o cenando al milanese Il Marchesino. Da scoprire, invece, nelle declinazioni in oro e in argento al ristorante franciacortino di Erbusco.

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