Vuoi essere Dama o Generale?

Trovarsi tra i lavori di Enrico Baj e avere l'impressione di partecipare ad un party, tra signore imbellettate e orgogliosi generali. Ospite d'onore è l'Ironia

Un iperfemminile ventaglio di piume, di quelli che le donne non portano più, è la chioma della dama Louise Elenore de la Tour du Pil. Non siamo impazziti, siamo alla mostra della Fondazione Marconi, dedicata ad Enrico Baj. "Vuoi essere dama o cavaliere?": la formula di un vecchio gioco d'infanzia salta fuori dal cassetto della memoria mentre si visita Dame e Generali.

PRIMA LE SIGNORE! - Corde per tendaggi diventano il collo allungato e sinuoso della Baronne Annette: un collo così lo aveva fatto prima solo Modigliani. Baj non sminuisce la femminilità in sé, ma si diverte da pazzi a prendere in giro certi vezzi femminili. Le sue Dame lanciano sguardi attoniti dai loro occhi fatti di giochi per bambini, probabilmente lo stesso sguardo con cui i primi spettatori si affacciavano su quei collages, senza l'ombra di pittura o quasi. Le Dame degli anni '60, a differenza di quelle dei '70, riportano ancora qualche traccia di colore dipinto sui tessuti, fondali ospitanti le gentili donzelle. Inoltre, i collages degli anni '60 sono meno densamente popolati di materiali. E' tenue e delicato il contrasto tra il rosa dello sfondo e la fisicità espressa dal  nastro nero di Lady Roberta Brown, con quella bocca di corda arrotolata, come se stesse dando un bacio a qualcuno mentre reca in mano un'elegante borsetta, applicata naturalmente.

ATTENTI (SIAMO IRONICI)! - Oltre all'evidente ragione tecnica, il fil rouge che unisce le Dame ai Generali sono le medaglie militari applicate nei collages. La sfilza di Generali appartiene quasi interamente agli anni '60 e si distinguono subito per l'uso massiccio della tempera. Caso rappresentativo è l'ironico "Bonjour mon ami, j'étais juste en train de te chercher". In questa serie di opere, le medaglie non si salvano dalle pennellate di colore, aggiungendo ulteriore affronto all'irrisione di Baj nei confronti della vanità militarista e alla stupidità di certo potere. A vederli sulla parete, tutti sull'attenti, o a incitare alla battaglia col braccio alzato, fanno venire in mente i pupazzetti grotteschi tanto in voga oggi: vuoi vedere che i Generali sono un po' i nonni dei mostriciattoli di peluche dei giovani designers?!?

"E tu vuoi essere Dama o Generale?".  Cosa risponderebbe Enrico Baj? Forse troverebbe un modo ironico per dire: "Io non gioco, grazie. preferisco l'autenticità".

© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati