Spirit of Fes

Un'occasione per l'interculturalità

SPIRIT OF FES - Inizia il 15 Ottobre la seconda edizione di Spirit of Fes, festival organizzato dall'Associazione Culturale Eclettica & Media e dal Teatro della Cooperativa e promosso dalla Provincia di Milano/Settore Cultura in collaborazione con l'Ente del Turismo Marocchino e con l'ATM. Il festival, tappa milanese del più ampio programma internazionale del Festival di Musiche Sacre del Mondo, nominato nel 2001 dall'UNESCO tra i 10 eventi culturali più importanti per il dialogo fra le culture, pone anche quest'anno il focus sulla musica, senza però perdere di vista l'importanza degli incontri per dare l'occasione di approfondire il tema dell'intercultura e lasciando anche ampio spazio al teatro grazie alla partecipazione del teatro milanese della Cooperativa.

GEMELLAGGIO CULTURALE - Obiettivo del Festival, sottolineato anche dai suoi promotori, è quello di inaugurare una sorta di "gemellaggio culturale" che dia l'occasione alla nostra cultura, da sempre così profondamente contaminata, di conoscere e approfondire le istanze provenienti dall'esterno, capirle e integrarle nel nostro vivere quotidiano per generare comprensione e pacifica convivenza. Quale mezzo migliore della cultura per fare questo?

INCROCI MEDITERRANEI - I cinque concerti scelti per questa seconda edizione da Fabrizio Guglielmini, curatore musicale nonché ideatore del Festival, nascono dall'incontro tra le diverse culture che fanno capo al bacino del Mediterraneo: si comincia domenica 15 ottobre con un concerto di Flamenco che vede in scena il Juan Carmona Grupo dall'Andalusia, terra in cui la musica "classica" marocchina, anche detta, infatti, arabo-andalusa, ha avuto il suo primo sviluppo; si prosegue poi il 6 novembre al Teatro Dal Verme con un concerto particolare e composito: l'Ensemble di Fes si unisce con quello dei Pomeriggi Musicali per proporre in prima assoluta una ricerca sulla tradizione classica della musica colta arabo-andalusa. Il 10 Novembre si passa invece alla musica popolare con il concerto del gruppo Tyour Gnaoua e di Abdeslam Alikane (solista di guembri, sorta di chitarra marocchina a tre corde) accompagnato, sempre per sottolineare la chiave della contaminazione interculturale, dal sax di Daniele Cavallanti, in modo da unire la cultura Gnaoua all'improvvisazione jazz. Il concerto Gnaoua Session è proposto anche alla Casa Circondariale di Bollate, naturalmente, per l'occasione, non aperto al pubblico. Il lunedì successivo, 14 novembre, tornano il flamenco e la musica andalusa con Carlos e Curro Piñana, esibitisi l'anno scorso al Festival di Fes in Marocco. La programmazione musicale si chiude in grande stile il 27 novembre con il libanese Rabih Abou Khalil, che manca da Milano da anni, altra occasione di fusione tra la tradizione occidentale della musica jazz e la tardizione musicale araba orientale.

TEATRO - Per quanto riguarda la programmazione teatrale, novità di questa seconda edizione, è Renato Sarti e il suo Teatro della Cooperativa ad occuparsene proponendo quattro spettacoli sul tema dell'incontro tra le culture: La Nave Fantasma, produzione 2005 della Cooperativa, sul tema dell'immigrazione; Esistenza, soffio che ha fame, parole e musiche ispirate ai testi sacri delle principali religioni monoteiste, ma anche ad alcuni grandi testi della nostra letteratura, interpretate da Don Gallo e Carla Peirolero; Extracom, una produzione del CTB, mette in scena due attori, un italiano e un marocchino; infine una produzione della Compagnia della Fortezza di Volterra con la regia di Armando Punzo, in scena Mimoun El Baroni.

Per il programma completo e i luoghi degli appuntamenti:
www.eclettica.org

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