Rinasce il Teatro Lirico

Lo storico Teatro di via Larga torna in vita, dedicato a Giorgio Gaber

"Parlare del Teatro Lirico è come parlare di un pezzo della mia vita". Così afferma l'attrice Valentina Cortese a proposito del Teatro Lirico di Milano, rimasto chiuso e abbandonato per troppo tempo (14 anni) e adesso, finalmente, pronto a rinascere. Il progetto del restauro del Teatro di via Larga, infatti, è stato presentato dalle autorità con molte piacevoli sorprese. Una su tutte? Sarà dedicato al grande Giorgio Gaber, artista che davvero ha reso preziosa Milano con la sua arte e la sua vita.

GRANDI NOMI E GRANDI PROGETTI -
"Un luogo dove sono passati i migliori registi del mondo - continua la Cortese - con le loro memorabili regie. Le loro voci e quelle dei loro attori, vivi o non più vivi non importa, sono ancora lì a chiedere di continuare a tenere in vita questo spazio". Tra questi, Strehler, Bergman, Chereau e Bob Wilson. Oggi, questo fratello minore del Teatro Alla Scala che ha visto alternarsi tanti protagonisti, potrà essere restituito alla città. Il tempo di aggiudicare il bando internazionale per la gestione e aspettare poi i 600 giorni di lavoro previsti per la realizzazione. I posti a sedere, tra palchi e platea, saranno 1500 e il palco di 400 metri quadrati, tra le linee architettoniche originali, pavimento in legno, gesso dorato, velluto alle pareti. Tra le novità, al secondo piano, un bar-ristorante (il primo in Italia all'interno di un teatro) avvolto da una parete di vetro scuro che permette di spiare palco e platea.

NONSOLOMODA -
Multidisciplinare, internazionale e altamente all'avanguardia, lo spazio storico di via Larga si presta a diventare un luogo aperto a tutte le arti e ai diversi linguaggi. Insomma, solo buone notizie. In previsione di Expo 2015 a Milano tutto (o quasi) parla di teatro. Spazi storici che sembravano perduti e che finalmente riaprono, fermate metropolitane che affiancano il loro nome a quello del teatro di riferimento, come vuole la recente iniziativa di Palazzo Marino (a questo proposito la fermata Lima diventerà Lima - Teatro Elfo Puccini). La capitale di moda e design finalmente si distingue anche per i suoi tanti, storici, importanti palcoscenici. Ben venga tutto questo in previsione dell'Expo e della stragrande ondata internazionale prevista a Milano. Sosteneva il maestro Claudio Abbado, recentemente scomparso: "La cultura è un bene comune primario come l'acqua, i teatri, le biblioteche, i cinema sono come tanti acquedotti". Ecco, appunto. Che questa sete rimanga anche a cose finite.
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