Cultura

Parole per Giulia: lettera ad una bimba appena nata

Dov'è il futuro di questa Milano, se non nella culla che ti sta aspettando?

 Milano è tappezzata ancora di slogan tra centinaia di facce, note e meno note, che vogliono convincerci che l'impegno per dare un volto nuovo alla nostra città non sia effimera illusione. Nel frattempo mi è capitato tra le mani il primo scatto che ti hanno fatto a poche ore dalla nascita. Mi sono convinto a scriverti una lettera: dov'è il futuro di questa Milano se non nella culla che ti sta aspettando?

Per una volta mi sono preso la briga di stravolgere la pagina non per la solita occasione: l'evento dell'ultimo momento o il mega concerto che ci ha resi euforici, come Roberto Vecchioni ieri sera in piazza del Duomo. Niente di tutto ciò, ma un trenino di parole per una bambina appena nata. E non volevo che questi pensieri finissero in pasto ad un blog o su una bacheca di un social network, ma nella pagina di un quotidiano online che si sforza di far vivere meglio la nostra città.

Giulia*, cambieremmo d'umore se mettessimo in soffitta la routine e lo stress che ci impediscono di riappropriarci dello stupore: quello di sapere che Milano accoglie ogni giorno decine e decine di neonati come te, a cui appiccichiamo il luogo comune che vi associa esclusivamente al futuro, sottovalutando il valore che consegnate al nostro presente. E non solo per chi vi sta accanto – donate ad un uomo e una donna la gioia di diventare papà e mamma – ma anche per chi si ostina a vivere la propria quotidianità facendo finta di niente, come se poi i sogni, le speranze, le illusioni, le idee o il pensiero appartenessero all'infanzia.

“Non insegnate ai bambini”, cantava Giorgio Gaber perché dopo tutto siete voi che potete restituirci il coraggio di dare amore senza calcoli. Giulia, lasciami correre assieme a te, a quando pronuncerai le prime parole; a quando muoverai i primi passi; a quando i tuoi scarabocchi diventeranno prima lettere, poi frasi, infine pensieri; a quando assaporerai il gusto della ribellione nella traversata a remi dell'adolescenza;a quando nella notte prima degli esami avrai l'abbaglio che dai banchi non bisogna alzarsi mai; a quando ti ritroverai in una canzone dei Beatles, nei versi d'amore di un copione shakespeariano o in un film di Fellini; a quando lui ti darà un bacio, ti prenderà per mano e scriverà su tutti i muri di Milano che ti ha aspettata per una vita intera.

Giulia, quando inciamperai in un sogno e lì che devi insistere. Proprio come tuo padre, che una decina d'anni fa, testardo più che mai, ha spalancato su Milano la prima finestra web che ha restituito sobrietà all'intrattenimento, tralasciando l'inutile mondanità. E noi che oggi scriviamo su queste pagine gli abbiamo dato retta. Lui e tua mamma ti stavano aspettando e anche noi perché “nelle notti di maggio non può bastare la voce di una canzone per lasciarsi andare”.

*Giulia Dicembrino è nata a Milano l'11 maggio 2011 alle ore 9.18. Pesa 3 chili e mezzo.

© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati