Novità d'Arte da Londra

Colpiti dalla "sindrome da rientro", volgiamo lo sguardo Oltremanica, dove le nuove realtà artistiche fanno gola

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Al rientro dalle vacanze, uno dei primi gesti che compiamo è quello di sbirciare sul calendario, in cerca dei giorni giusti per una nuova fuga dall'andazzo quotidiano. La fantasia ci precede facendoci volare già verso chissà quale meta: Caraibi? Capoverde? New York? Capitali europee? Tra queste, Londra offre un panorama artistico invidiabile da sempre, ma quest'anno le novità valgono il biglietto.

UNA VITA DI CORSA - Dallo scorso luglio l'artista provocatorio Martin Creed ha portato la sua nuova opera, Work No 850, alla Tate Britain. Si tratta di una serie di visitatori che attraversano correndo le sale delle Duveen Galleries uno dopo l'altro, in rapida successione, ogni trenta minuti circa. Ironico e dissacrante come sempre, Creed ha ottenuto il clamore che voleva sulla stampa internazionale dividendo i pareri. Lo spettacolo ricorda la corsa dei protagonisti di The Dreamers di Bertolucci (che a sua volta citava il godardiano Bande à part), la tentazione di emulare l'idea di Creed a questo punto è forte: potremmo anche noi un giorno sgranchirci le gambe a Palazzo Reale?

RESTARE DI SALE - Nell'attesa, si può ingannare il tempo facendo la statua vivente niente meno che in Trafalgar Square. La piazza antistante la National Gallery ha una colonna sgombra (la celebre Fourth Plinth) che ciclicamente viene concessa ad uno o più artisti che possono così utilizzarla come prestigioso piedistallo per la loro opera. Lo scorso giugno sono stati selezionati due progetti. Quello di Antony Gormley si intitola One and the Other: su prenotazione, ognuno sarà libero di salire sulla quarta colonna e fare appunto la statua sotto gli occhi di tutti per un'ora intera. L'esibizione andrà avanti per 24 ore al giorno, per cento giorni. Più pertinente al luogo, comunque ironica, è l'idea dell'artista Yinka Shonibare che porterà sulla colonna Nelson's Ship in a Bottle: una grande bottiglia di vetro in cui si adagia il modellino della nave dell'ammiraglio Nelson, le cui vele sono realizzate con tessuti a motivi africani.

DO YOU SPEAK ITALIAN? - Toranando ai luoghi "canonici" dell'arte, lo scenario inglese si arricchirà a breve di due nuove realtà da tenere d'occhio: sarà pronta ad ottobre a Chelsea la nuova sede della Saatchi Gallery (di proprietà dell'ex pubblicitario Charles Saatchi) con i suoi 7.000 mq di spazio espositivo. Il mistero invece avvolge i dettagli sull'imminente apertura della "filiale londinese" della Galleria Massimo De Carlo. Milanese, ma nota in tutta Italia e oltre per la raffinatezza delle esposizioni, terrà alto il nome italiano oltre la Manica.

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