Nefer, il fascino della donna nell'antico Egitto

A Palazzo Reale per scoprire l'Egitto raccontato attraverso la storia al femminile, tra arte, cultura, quotidianità e affari

C'era un tempo in cui le donne non si facevano problemi per il loro peso, si prendevano cura della casa, dei figli, si dedicavano alla cura della propria bellezza ed erano comunque rispettate, fin al punto di divenire imperatrici divinizzate. C'era un tempo e un luogo in cui non esistevano gli stadi e le donne non temevano di mostrare le proprie imperfezioni fisiche... Oggi la donna è spesso vittima della propria immagine, di cui detta le regole un mondo della moda quasi tutto al maschile. Ma se chiudono gli stadi per non causare morti, perchè allora non vietano le sfilate degli stilisti che fomentano la magrezza esagerata e malsana, solo perchè essi repellono le forme femminee, magari più attratti da quelle maschili?

SEDUCENTI MADRI IN CARRIERA - E a quel tempo, lontano dai frenetici anni 2000, fa riferimento la grande mostra allestita a Palazzo Reale. Nefer è un itinerario suggestivo attraverso la vita quotidiana degli antichi Egizi. L'Egitto fu culla di un popolo che segnò l'umanità in molti campi, dalle scienze alla cultura. Dodici musei italiani ed internazionali hanno aderito all'iniziativa, fra cui il Museo Egizio di Torino. La mostra si presenta al pubblico anche come rara occasione di incontro con la storia raccontata attraverso la storia femminile e non come sempre è accaduto attraverso le personalità maschili. Una donna colta e "in carriera", ma pure eterna seduttrice, secondo il canone della bellezza egizia: una donna snella, dalle membra minute ma i fianchi ampi, i seni rotondi e piccoli.

FASCINO ESPRESSIVO - Dallo scorrere delle ore all'interno delle pareti domestiche, dalla cura della bellezza, fra cosmetici e gioielli, alla caccia, alla vita nell'aldilà. Venti sono i sarcofagi di grande valore artistico e archeologico, del Museo Egizio di Torino, quindici dei quali esposti per la prima volta. Molte sono le scene parietali, ancora in buono stato di conservazione, molte le sculture, in calcare o basalto, che sono di una morbidezza moderna e di un'espressività stupefacenti. Tanti i reperti curiosi, come il sintro, loro strumento musicale, le statuette di anatre o ippopotami, i modellini dei primi architetti della storia e i poggiatesta per dormire. Lo sapevate che gli Egizi non usavano cuscini morbidi, ma appoggiavo il capo su degli archetti di ceramica? Davvero scomodo! Percorrendo le sale della mostra ci si sente osservati... Sono gli occhi bistrati dal khol degli antichi abitanti d'Egitto che continuano a vivere nell'arte.

© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati