Cultura

Musei Prêt-à-porter

I musei aprono le porte alle nuove arti. Moda, design e architettura sfilano e vestono le nostre città

Anche i musei si rifanno il look e diventano più Prêt-à-porter... o meglio fanno che il Prêt-à-porter porti loro gli appassionati di moda, design e architettura. In una società sempre più frenetica, dove tutto è in evoluzione, i musei restano luoghi di raccoglimento, ma aperti alle nuove arti.

L'ARTE DELLE PASSERELLE SFILA NEI MUSEI - I nuovi beniamini del grande pubblico sono oggi architetti, designer e stilisti e le imponenti ultime mostre internazionali lo dimostrano. Alla Triennale di Milano, fino al 30 marzo, Anni '70, oltre che ai temi sociali, dedica ampio spazio al design di quel travagliato decennio e il percorso si conclude con un omaggio a Elio Fiorucci, lo stilista della dolcezza e della Love Therapy, che fu amico di Andy Warhol, Keith Harin e Basquiat. Sempre alla Triennale è stata ospite la grande mostra su Giorgio Armani, mentre a Palazzo Reale ha appena chiuso i battenti quella dedicata alla bizzarria della streghetta ribelle inglese Vievienne Westwood. A Roma la teca dell'Ara Pacis è stata uno scenografico contenitore per l'alta moda di Valentino. A Gianni Versace è stati dedicato Grazie Gianni, con amore, balletto alla Scala di Milano con i costumi da lui disegnati per il coreografo Maurice Bèjart, sulle note di Mozart e dei Queen. Sempre a Milano, alcuni delle creazioni più luminose di Versace son state esposte a novembre in Fiera alla Piazza dei mercanti-Vintage. Nel regno dei Medici, a Firenze, nella storica Villa Bandini sono raccolte le preziose e delicate creazioni di Roberto Capucci, punto di riferimento per creatività ed esperienze sensoriali.

I SARTI DEL QUOTIDIANO - Oltre agli stilisti, di più facile "consumo" quotidiano, a riscuotere enorme consenso sono architetti e designer, i "sarti" delle nostre città. Riecco tornare in campo la Triennale di Milano col nuovo Museo del Design e con la trascorsa mostra-iter attraverso la sensibilità delle città invisibili dell'architetto Renzo Piano. Un volo a Londra dove, solo per citare un esempio, il Design museum ha allestito una retrospettiva sull'americana Zaha Hadid. E acora, a Stoccolma lo Swedish Museum of Architecture apre le porte alla nuova estetica giapponese. Tutto ciò è sintomo di rinnovamento per avvicinare ai musei anche chi non avrebbe mai creduto di metterci dentro piede.

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