Musei che vanno, musei che vengono

In città arrivano un nuovo polo espositivo e grandi novità per bambini e ragazzi

Archiviati brindisi e cenoni, è tempo di pensare al nuovo che verrà. Due sono i musei di cui si è spesso parlato nelle ultime settimane: la Rotonda della Besana e il Centro delle Culture del Mondo. Molto diversi tra loro per collocazione, dimensioni e destinazione, promettono entrambi di arricchire l'offerta culturale milanese in vista dell'Expo.

SULLE ORME DI MUNARI - In primavera la Rotonda della Besana diventerà uno spazio a misura di bambino. Per anni l'edificio settecentesco è stato cornice di eventi eterogenei, dalle mostre fotografiche alle esposizioni interattive. Ora, dice l'assessore Boeri, è arrivato il momento di dare alla Rotonda un'identità precisa. Qui i piccoli potranno assistere a spettacoli teatrali, partecipare a laboratori creativi e organizzare feste all'aperto nel giardino interno. Un luogo protetto e stimolante, che forse sarà dedicato a uno che i bambini li conosceva davvero, il designer Bruno Munari.

UN POLO EXTRAEUROPEO - Chi frequenta via Tortona avrà certamente notato il cantiere cresciuto attorno agli spazi dell'ex Ansaldo, dove da tempo fervono i preparativi per il Centro delle Culture targato David Chipperfield. Dopo una gestazione lunga e controversa, durata oltre dieci anni, il Comune ha assicurato che l'imponente edificio (5mila metri quadrati) progettato dall'archistar inglese sarà pronto entro l'autunno. Il nuovo polo espositivo è stato già ribattezzato "l'ONU della Cultura" e, dice Chipperfield, è una "metafora dell'incontro": nella struttura di cemento rivestita di zinco saranno esposti oggetti provenienti da tutto il mondo, dall'America precolombiana al Novecento europeo, e proposto un fitto calendario di eventi. "Le opere serviranno per dibattere sui processi culturali-storici e sull'attualità" spiega Chipperfield. Attendiamo curiosi, anche se resta una punta di amarezza. A qualche centinaio di metri dal cantiere, solo pochi giorni fa, si sono definitivamente chiuse le porte della storica Fondazione Pomodoro di via Solari. Una nota triste fra queste promettenti iniziative.
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