Cultura

Milano - Berlino, 1989 - 2009

Installazioni, mostre, performance e tante immagini per l'anniversario della caduta del muro berlinese

Non sono molte le date nella storia che marcano un prima e un dopo in maniera così netta. Il 9 novembre 1989 è una di queste e il mondo non se ne dimentica. Nel suo ventesimo anniversario, la caduta del Muro di Berlino viene ricordata in tanti modi: il NY Times invita i lettori a inviare a mezzo web le immagini di quel giorno, a testimonianza di quel che stavano facendo o dove fossero (Where Were You When the Wall Fell?), Parigi fa festa a Place de la Concorde. Reporters Sans Frontières lancia un sito dove gli utenti possono simbolicamente abbattere un pezzo di muro tramite sms, ognuno riceverà un certificato digitale di "partecipazione alla distruzione del Muro di Berlino nel 2009" e i proventi dell'operazione andranno all'associazione di difesa della libertà di stampa. A Milano il calendario non è magro di iniziative.

UN PASSATO SEMPRE PRESENTE - Moltissime le mostre fotografiche, da Piazza dei Mercanti allo Spazio Oberdan, passando per la Feltrinelli di Piazza Piemonte. Qui la giornalista Anna La Stella mette in mostra i suoi lavori realizzati con l'aiuto del digitale: ha scattato immagini di muri o di frammenti di "quel" muro, queste foto hanno fatto poi da tela su cui ritrarre persone e luoghi della Berlino di oggi. Un modo per mescolare i tempi, quasi a indicare come il presente sia sempre intrecciato al passato. Anna La Stella definisce Berlino una città "utopica" per lo straordinario spirito giovanile che la anima. "Berlino ha sofferto la brutalità del nazismo più di ogni altra città, poi è stata la volta della divisione. Persino le nuovissime generazioni, quelle che sono nate quando il muro già non c'era più, conservano una memoria molto forte del passato e un desiderio altrattanto potente di liberarsene" è forse questo il segreto della vitalità berlinese. Azzardando un paragone con Milano chiediamo quale sia il muro che la nostra città deve abbattere: "Quello dell'apatia e della noia, del dare tutto per scontato. Un mood negativo da cui non si salvano le altre città italiane, forse solo Torino".

GLI ALTRI APPUNTAMENTI - Tornando all'anniversario, un ricordo milanese che sarà invece permanente è quello dell'intitolazione dei giardini di viale Montenero proprio alla data del 9 Novembre. Temporanea, ma decisamente interattiva la performance che a mezzogiorno di lunedì si svolgerà nel cortile interno di  Palazzo Reale, quando l'artista Dtao presenterà un muro lungo oltre cinque metri: spetterà ai presenti demolirlo insieme. Saranno presenti anche lo scultore indiano Anish Kapoor e l'artista italo brasiliana Debora Hirsch. Resterà invece fino al 15 novembre l'installazione del collettivo tedesco Fehlstelle. Il gruppo ha costruito due torri di vedetta poste ai lati del Cavalcavia Bussa, scegliendo di restituire la sensazione di controllo sulla città che si respirava a Berlino fino al 1989. Fino al 22 novembre piazze e vie della città si trasformano in un museo a cielo aperto per accogliere opere d'arte contemporanea sul tema di muri e frontiere superate, incontri e incomunicabilità, unione e solitudine, di libertà e alleanza tra i popoli.

© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati