Marc Quinn

Atto artistico che congela fiabeschi fiori cannibali, succosi frutti, nature morte contemporanee

FIORI CANNIBALI - Fiori cannibali dai colori che divorano gli occhi, accendendoli di passione. Nature morte contemporanee, ove nelle cavità di un lucido teschio sbocciano petali e fioriscono frutti. Con la mente puoi bere il succo di carnose, setose orchidee, di fiabeschi ribes e fragole della tentazione, congelati dall'atto artistico, come una neve caduta fuori stagione, ma che esalta la bellezza intrisa nella natura, donandole la vita eterna. Puoi sentire il gusto di una fresca marmellata pittorica. L'immagine creata da Marc Quinn si cristallizza nel pensiero dell'osservatore e lo risucchia all'interno del pistillo che, come una lingua vogliosa d'emozioni, accarezza l'incarnato vellutato. Le composizioni dell'artista diventano icona di un linguaggio ambiguo ed erotico, fondendo vitalità ed epilogo, senza tanti fronzoli scenografici per suggerire emozioni ancestrali. Le opere assumono così valore universale di un immaginario condiviso.

MANIPOLARE LA VITA - Nelle tele ad olio di Marc Quinn ogni colore è la sua essenza, incontaminato da nebbie cittadine. La galleria Project B Contemporary Art ospita i suoi lavori dopo l'installazione di fiori congelati in liquido, tenutasi alla Fondazione Prada sei anni fa, e dopo quella al Peggy Guggenheim di Venezia. Anche nella bianca scultura si esalta il rapporto fra pieni e vuoti, luci ed ombre, spinte e compressioni. Come già in precedenti opere, come le teste di sangue entro teche dal sapor scientifico, Quinn dimostra la propria volontà di manipolare la vita, agendo sul tempo e ritardandone gli effetti. Giusto o sbagliato? In arte lecito.

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