La Collezione Branca

Milano e hinterland guadagnano un nuovo museo d'impresa

News - Cultura

La Collezione Branca apre al pubblico, con l'inaugurazione del nuovo museo d'impresa della Fratelli Branca Distillerie. Il nome dell'azienda è legato a quello della città di Milano, a cominciare dallo storico stabilimento di via Resegone che da più di un secolo e mezzo sta al confine col quartiere Bovisa, fianco a fianco con quella via Jenner, nota oggi ai più per motivi "altri". Che dire poi della Torre Branca, gioiellino architettonico che Gio Ponti regalò alla città nel 1933 e che nel '72 Branca restaurò, portandola sotto il suo patrocinio?

VIA RESEGONE, 2 - Scendiamo dal belvedere della Torre Branca ed entriamo nel museo, allo stesso indirizzo dello stabilimento. Accompagnati da una guida, non si attraversa solo la storia di un brand italiano che ha fatto fortuna in tutto il mondo, ma si conosce un capitolo del buon visual design, fatto di poster pubblicitari entrati nell'immaginario collettivo, di calendari ancora velatamente osé, dei caroselli del mitico Fernet, realizzati con la collaborazione della giapponese Fusako Yusaki, sperimentatrice dell'allora innovativa tecnica dello stop-motion. Prima di arrivare al marketing però, il percorso passa attraverso gli alambicchi, i mortai, i distillatori, le caldaie in rame e le imbottigliatrici. La tecnologia è nulla senza la materia prima: ecco l'area "erboristeria", con i colori e i profumi di menta piperita, mirra, il cacao, e altre decine di erbe e spezie.

TESORO NASCOSTO - Dulcis in fundo, tutti a bordo
dell'ascensore che conduce nel cuore delle Distillerie Branca: nella cantina occupata dalle oltre 500 botti in rovere, in cui invecchia per tre anni il brandy Stravecchio e per un anno il Fernet. Un tesoro antico, eppur contemporaneo custodito sotto le vie più trafficate di Milano, che si può ammirare però soltanto dietro ad un vetro: impossibile passeggiare tra i corridoi, o spingersi a vedere la Botte Madre (oltre 100 anni di età, dove tutto il brandy conservato passa gli ultimi sei mesi di maturazione), per via di problemi legati alla sicurezza e per non disturbare gli operai che lavorano allo stabilimento.

MISTER BRANCA - A mandare avanti oggi l'azienda, è il Conte Niccolò Branca, che sull'apertura del museo ha commentato: "Insieme alla mia famiglia desideravo condividere con la collettività e con Milano, il patrimonio imprenditoriale, storico e culturale dell'azienda. L'apertura della Collezione Branca vuole essere anche un contributo al fenomeno di rivitalizzazione culturale di  un'area milanese,  la Bovisa, con cui lo stabilimento confina".

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