Cultura

L'arte è roba per ricchi?

Da atto sublime creativo a merce ed investimento. Mint, dove l'arte si incontra e si compra

L'arte è roba per ricchi? In teoria l'arte dovrebbe essere di tutti poichè, come si usa dire... guardare non costa nulla. Ma poi arrivano le fiere e allora gli occhi si aprono, e bene, sulla nuda verità e cioè che tutto ha un costo.

ARTE ATTO SUBLIME - In tal modo, l'atto sublime dell'artista che creando si avvicina al divino, viene mercificato, così come mercificata viene la musica. Già... se non lo sapevate anche gli artisti devono mangiare, come pure i giornalisti, i critici, ma soprattutto i mercanti d'arte che trovano il loro corrispettivo nei discografici musicali. Sarebbe interessante infatti sapere quanto perviene all'artefice dell'opera e quanto invece resta a chi la vende. Ma messe da parte tutte queste congetture, lasciamo spazio alle protagoniste del Mint - Milano International Antiques and Modern Art Fair, fino al 25 novembre in Piazza del Cannone.

ART'S SHOW - Le opere sono di elevata bellezza e gli stili si incrociano in un percorso ricco di grazia e splendori aristocratici. Spiccano infatti le vedute veneziane di cui maestro fu il settecentesco Canaletto. La delicatezza degli scultori di fine medioevo danza con le dolci sculture orientali, i fiamminghi dialogano con il descrizionismo minuzioso e veristico di pittori contemporanei italiani quali Saverio Polloni. Gioielli d'Art Decò gettano la loro luce su armature giapponesi. Gli sguardi di chi girovaga per il Mint sono quelli attenti di chi l'arte se la può portare a casa, molti veri appassionati ed esperti, qualcuno magari solo perchè un'opera si intona bene con il salotto o perchè si dice sia un buon investimento... But that's art's show!

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