Il Salone dell'oblio

Rassegna letteraria per riscoprire i romanzi del '900 e le gabbie dell'io

Prende il via giovedì 8 novembre alle ore 21.30 (ingresso libero con tessera) al PiM Spazio Scenico (via Tertulliano 68) la prima edizione de Il Salone dell'oblio, rassegna letteraria a cura di Luca Scarlini che in 6 appuntamenti, da novembre ad aprile, presenta altrettanti autori e romanzi del Novecento che meritano di essere "riscoperti" e tolti dall'oblio. Ad aprire la rassegna è Il Pozzo della solitudine, di Radclyffe Hall, storia di una giovane anticonformista alla ricerca della propria identità.
 
CATENE E GABBIE DELL'IO - In forma di conferenza-spettacolo, con immagini, musiche e letture, Scarlini affronta un intelligente percorso che ha il desiderio di proporre, come lui stesso dichiara, "romanzi importanti del secolo da poco concluso, da tempo dimenticati, rimossi, per motivi di contenuto (per prese di posizione o racconti di esperienze esistenziali) oppure per cambiamento di fashion critica. Giovani attori che collaborano con lo spazio Pim si prestano a raccontare il mondo di scrittori fortemente caratterizzati e perciò, per usare una metafora cara a Cristina Campo "imperdonabili" per il complesso del loro lavoro o per opere specifiche. Il tema che lega la prima edizione di questo progetto, è dedicato a Impedimenti, Catene, Ostacoli, trappole d'esistenza allestite da altri o da se stessi, contro cui lottare o arrendersi, in ambiti diversi, lontani, eppure affini, contigui".

LUCA SCARLINI - Nato nel 1966, Luca Scarlini si occupa di drammaturgia contemporanea e di letteratura comparata. Insegna Tecniche Narrative presso la Scuola Holden di Torino e traduce dall'inglese e dal francese per varie case editrici tra cui ADN-Kronos e Fazi (alcuni titoli: Medea di Robinson Jeffers, Perché John Lennon porta la gonna? di Claire Dowie, Sparkleshark di Philip Ridley con Barbara Nativi). Collabora con numerose istituzioni teatrali italiane come consulente letterario e traduttore (Teatro Stabile di Parma, Link di Bologna, Teatro Regio di Torino, Festival Intercity di Sesto Fiorentino, National Theatre di Londra). Come storico dello spettacolo, attività che svolge in qualità di professore free-lance in varie Università europee, ha pubblicato numerosi interventi sulla drammaturgia contemporanea in riviste e volumi, tra cui Un altro giorno felice, La fortuna del teatro di S. Beckett in Italia dal 1953 ad oggi. Scrive regolarmente sulla rivista L'Indice come recensore di libri di teatro e spettacolo.

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