Il ritorno della Reggia di Venaria Reale

La "seconda casa" di lusso dei Duchi di Savoia riapre dopo un restauro durato due lustri

Dopo i fasti delle passate olimpiadi invernali, dopo i più caldi festeggiamenti dello scorso luglio in occasione del lancio della nuova 500, Torino si prepara a brindare nuovamente: il 12 e 13 ottobre aprirà ufficialmente, dopo dieci anni di restauri, la Reggia della Venaria Superiore. L'annuncio ufficiale è stato dato dal Ministero dei Beni Culturali proprio nel mese di luglio, e tanta gioia è più che legittima, se si pensa che la Reggia è un gioiello dell'architettura barocca, rinomata a livello internazionale, ma lungo dimenticata e così lasciata in balia del tempo.

UNA SECONDA CASA DUCALE -  Voluta dal Duca d'Aosta Carlo Emanuele II, la Reggia risale a metà del XVII secolo e fu affidata alla progettazione di Amedeo di Castellamonte. Il Duca la elesse come luogo di caccia, ricevimenti e svaghi; ne venne fuori quella che oggi chiameremmo "seconda casa", chiaramente rapportata alle esigenze e alle disponibilità di un duca. Perciò ecco gli appartamenti reali, parchi, giardini ( 80 ettari), grotte, statue. I lavori durarono decenni e quando la Reggia sarà riaperta al pubblico, sarà ancora più chiaro come ne valse la pena.

UN LAVORO DURO - Ma qualcuno lo doveva pur fare. I restauri sono stati lunghi e faticosi, ma diversamente non poteva essere, se si pensa alla vastità del progetto, alla varietà di stili con cui le sue parti sono state realizzate (la Reggia è stata ultimata nell'arco di un secolo e mezzo circa), ai differenti oggetti di restauro (affreschi, statue, stucchi), ma anche edifici destinati agli usi più disparati (la Grande Peschiera, la Chiesa di Sant'Uberto, il Borgo circostante per citarne alcuni).

ANNO 2007 - Certamente non sarebbe male poter organizzare mega party nei raffinati locali freschi di restauro, ma forse siamo stati influenzati dalle atmosfere pop della Marie Antoinette di Sofia Coppola. Tornando con i piedi per terra, ci si chiede chi godrà dei nuovi spazi tirati a lucido. Non a torto verrebbe da rispondere "tutti", ma in primo luogo sarà Torino. Come? Basti sapere che la Reggia ospiterà una collezione permanente per farne conoscere i segreti, ma a questa si affiancheranno poi mostre temporanee. In occasione dell'inaugurazione, non si poteva prescindere dal restituire - idealmente - il ducale edificio a chi di dovere, e perciò ai Savoia, con un'esposizione intitolata La Reggia di Venaria e i Savoia. Arte, magnificenza e storia di una corte europea. Il suo percorso sarà tuttavia costellato da segni del presente, gli allestimenti visivi creati dal regista Peter Greenaway con l'obiettivo di coinvolgere il visitatore nell'atmosfera della vita di corte.

La Reggia della Venaria Reale è pronta per far incontrare nelle sue raffinate sale due personaggi che non sempre vanno d'accordo: messer Passato e il di lui figlio il Presente.
© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati