Il fantasma J.D. Salinger

Il padre de Il giovane Holden conduceva una vita a dir poco discreta. Ora però è scomparso sul serio

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Ebbene, J.D. Salinger è morto a 91 anni suonati, molti dei quali chiuso in un volontario isolamento a Cornish, New Hampshire. Aveva pubblicato Il giovane Holden (l'altrimenti intraducibile The Catcher in the rye) nel 1951: da allora quel romanzo ha venduto milioni di copie e continua a venderne con costanza, entrando nel cuore di moltissimi ragazzi. Holden Caulfield è un grande personaggio della letteratura, per motivi che centinaia di saggi hanno sviscerato, come il carattere dolce ma non docile, l'indecifrabilità, l'essere costantemente in cerca del proprio posto nel mondo: un posto maledettamente difficile da trovare.

Era praticamente un fantasma, J.D. Salinger, talmente nascosto dal mondo da sembrare - esagerando forse - già morto da un pezzo. Tutto il contrario del suo capolavoro: Il giovane Holden sembra, come tutti i grandi classici, esistere da sempre o se non altro da quando l'adolescenza ha un significato. L'estrema discrezione della vita di Salinger ci ha fatto dimenticare quasi della sua esistenza. Eppure, fu proprio lui, l'autore che più si negava al mondo, a scrivere: "Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere vorresti che l'autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira": chissà se aveva almeno il telefono, il vecchio J.D.! Ora che Salinger è definitivamente (tra)passato dalla parte di chi si è guadagnato l'eternità per meriti artistici, sentiremo parlare di lui molto più che da vivo. Gli eredi venderanno i diritti de Il giovane Holden a Hollywood? Saranno pubblicati i manoscritti che teneva gelosamente nel cassetto? E poi, siamo proprio sicuri che ci siano quei manoscritti?

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