Cultura

Il dono di Botero

Per il Maestro colombiano dipingere è naturale e i suoi rubicondi volti nascondono domande senza risposte... forse

Qual è il valore dell'arte e chi lo decide? Materialmente il costo di un quadro si aggira, fra tela e colori, attorno ai 30 Euro, ma poi Botero diviene il pittore più ricco del mondo e si capisce che il valore sta tutto nel pensiero, altrimenti le opere sarebbero solo cotone e legno con un po' di colore sopra. Finalmente in mostra a Palazzo Reale fino al 16 novembre, abbiamo avuto l'onore di conoscerlo all'inaugurazione.

PITTURA DEL PRESENTE - Di poche parole il Maestro colombiano, abbozza qualche sorriso e non concede risposte troppo esaustive. "Certo, mi influenza molto il mio Paese carico di vicende forti - racconta - Ho dedicato alla Colombia più di 100 opere, ispirandomi alla violenza dei fatti. E' un posto meraviglioso, sebbene in crisi." E la crudità si trova esplicita, sbattuta sul tagliere della cronaca, come carne nuda pronta da macellare, nella vasta serie di tele che rielaborano boterianamente le vergogne del carcere di Abu Graib. Un panorama di uomini che, torturati, divengono "martiri" a causa delle violenze subite da parte di un Paese che si dice democratico. Botero non è un pessimista, uno che esalta le brutture della vita, ma non può non reagire a questi indegnosi fatti e lo fa a suo modo, per dire che tutto ciò è incivile. Passeranno le foto, superate da scatti più cruenti e nuovi, la pittura invece resiste al tempo. Essa è il presente.

UN DONO RUBICONDO - Il monito terribile è posto a spezzare il percorso fra le grandi opere, frutto della storica produzione di Botero, figure da agguantare, da "sbucciare", presenti al loro tempo e che mai ti guardano negli occhi, divenendo così immortali. Al mondo del Circo, che affascina da sempre l'artista, sono dedicate due sale. Mai un sorriso, pochi i pianti, l'espressione si incarna su volti imperturbabili e quasi interscambiabili fra uomini, donne, bambini e animali. Bimbi come cuccioli e belve quasi umane. Malinconia o consapevolezza della condizione terrestre? Qualsiasi significato abbia, resta il fatto che Botero ha una serena capacità di fare il suo mestiere, senza troppi sforzi. Creare, dipingere gli viene naturale, è un dono rubicondo, pregno di colori che fanno sentire il peso della vita, che è bella e va vissuta, anche con le sue imperfezioni, con i suoi dubbi e dolori. Un cassetto aperto, un coltello... pera o arancia? Meglio anguria... E' lo spettatore a scegliere.

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