Il diluvio della condizione umana di LaChapelle

Per-versioni surreali e psichedeliche, ritorno al sacro e denuncia contro il consumismo sfrenato negli impianti scenici di David LaChapelle

Chi avrebbe mai pensato di incontrare Mister LaChapelle in una giornata tempestosa, da diluvio universale, proprio passeggiando fra le sue opere a Palazzo Reale?

RITORNO ALLA SACRALITA' DELLA VITA - Cappellino e T-shirt chiara (me lo ricordavo un po' meno in carne), come se nulla fosse ci mettiamo a chiacchierare della prima fotografia in cui ci si imbatte Piety with Courtney Love, in cui la compagna di Kurt Cobain veste i panni di una Madonna addolorata con in braccio Jesus morto, dalla forte somiglianza con il defunto leader dei Nirvana. David e uno dei suoi più stretti collaboratori ci illustrano le immagini e, con loro sorpresa, li spiazziamo con disquisizioni sulle simbologie religiose nell'arte... Siamo sempre italiani! Oltre alle numerose immagini sacre, quali candele, pesci e vino, l'impianto scenico viene illuminato da una lampadina elettrica sovrastante il capo di Kurtney, come se fosse luce divina, Spirito Santo o l'uovo di struzzo presente nella Madonna dell'uovo (Pala di Montefeltro), di Piero della Francesca. In molte altre composizioni ritorna la simbologia religiosa, in contrasto con il consumismo sfrenato, con le vite delle super-star americane, con gli eccessi del sesso e dell'immaginazione.

PER-VERSIONE PSICHEDELICA - David parte dai labirinti della mente umana per sviluppare i suoi "quadri", come se fosse un pittore rinascimentale o manierista. Infatti con Deluge omaggia il Diluvio Universale della Cappella Sistina di Michelangelo. Denuncia aperta contro la corsa al possedere e la caduta dei valori umani. Qui uomini e donne, giovani e anziani, ricchi e poveri vengono travolti dallo stesso destino, inermi di fronte ad una volontà superiore. In tutta la grande mostra, curata da Gianni Mercurio e Fred Torres, la più ampia e completa dedicata al fotografo americano, vengono messe in discussione le debolezze umane. I colori acidi si irradiano negli occhi, divenendo liquido che si scioglie nelle vene, contaminate dalla per-versione portata dalla televisione, dal dover apparire per essere e dal concetto di proprietà.

CONSUMO ERGO SUM - Tante, tante fotografie... Attorniati da un'ingenua Britney Spears, da un sarcastico Eminem, da una gommosa Pamela Anderson, da un Marlyn Manson fra i bambini, da modelle mozzafiato che esplodono in sogni psichedelici, ci si sente come soffocati dal surrealismo paradossale, fino a evadere così tanto dalla realtà da averla ancora più nitida nella mente. Da quando, a soli 18 anni, lavorava allo Studio54 di New York e venne preso sotto la protezione di Andy Warhol, David ne ha fatta di strada. Oggi, a 44 anni, vien definito uno dei più grandi fotografi del mondo. Di sicuro la sua arte non lascia indifferenti e fa riflettere. Consumo ergo sum...

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