Cultura

Gregory Crewdson: interno americano

L'inquietudine della provincia americana negli scatti in mostra da Photology

L'America è sempre sotto i riflettori: gli ultimi sono quelli politici della sfida Obama - McCain e quelli economici del crack dei colossi finanziari. Il fotografo Gregory Crewdson con la prima personale italiana Dream House (Photology) ci porta nella provincia americana: quella decisiva nelle elezioni, quella che più subirà i colpi della crisi. L'America di Crewdson non è Los Angeles,  né New York, è lontana anni luce da Hollywood. Eppure l'artista ha scelto di servirsi della presenza di attori e attrici del cinema e atmosfere alla David Lynch per raccontarla.

IL "SET" - Le fotografie della serie Dream House sono state scattate tutte in una casa del Vermont, la cui proprietaria era morta da poco. E' sera e i protagonisti delle immagini sono ritratti in situazioni più o meno quotidiane: una cena, una festa di compleanno finita. Tutto è attarversato da una vena surreale che smaschera ansia, inquietudine, un'infelicità a lungo nascosta si rivela improvvisamente in questi quadri silenziosi. Crewdson sceglie di comunicare la scoperta di una verità  attraverso gli sguardi dei personaggi ritratti, sguardi rivolti in direzioni che lo spettatore non può seguire, sguardi che vanno oltre le finestre di questa casa che più che un sogno è una tomba dell'animo umano.

DEBITI CON LE ARTI  - Se è vero che qualcosa nelle fotografie di Dream House fa subito pensare al cinema, elemento rimarcato da Crewdson con l'utilizzo di star hollywoodiane ("La comparsa delgi attori noti serve a creare un altro strato di illusione in questa sala degli specchi"), nel portfolio c'è anche un forte richiamo alla pittura. Osserviamo il gioco di luci: come Caravaggio, come i fiamminghi, Crewdson dà alla luce il compito e il potere di portare il bene e il male all'interno delle scene immortalate. E ancora, come Caravaggio Crewdson non teme di inserire nelle sue opere una natura imperfetta. Nelle tele del maestro lombardo c'erano cestini ricolmi di frutti con evidenti segni della putrefazione, per Crewdson abbiamo una valanga di fiori marci che circonda un disperato Philip Seymour Hoffman.

IL CAST - Gli attori scelti da Crewdson sono il già citato Hoffman, recentemente visto nel drammatico Onora il padre e la madre, William H. Macy, marito perdente e abietto di Fargo, Julianne Moore, già casalinga disperata in Lontano dal Paradiso e The Hours e l'androgina Tilda Swinton. L'attrice scrive nel catalogo: "Il mondo di Crewdson è quello del territorio sottostante, dello spazio sotto le scale, dell'ombra tra le rose. E qui c'è incertezza, esitazione, l'inaspettato, lo spazio tra varie possibilità... Ed è un luogo davvero benedetto. Come ha detto Eraclito, lunga vita al dubbio, attraverso di esso si raggiunge la consapevolezza".

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