Grazia Toderi

I luoghi della spettacolo come qualcosa che racchiude ideali e utopie

I LUOGHI DELLO SPETTACOLO - Prosegue fino all'11 febbraio la mostra personale di Grazia Toderi in corso al PAC-Padiglione d'Arte Contemporanea. La quarantenne artista padovana conduce da parecchi anni un'interessante ricerca sui video. Lega infatti la sua poetica artistica alle capacità narrative del video con il quale racconta il mondo che la circonda. Molti dei lavori di Grazia hanno come soggetto i luoghi dello spettacolo, luoghi come l'arena, lo stadio, il teatro, il palcoscenico. I grandi luoghi di aggregazione sono motivi ricorrenti in quanto Toderi trova "meraviglioso che centinaia di persone desiderino stare insieme, chiuse in uno spazio e accettino spontaneamente le regole in gioco. Tutto questo racchiude qualcosa di ideale e utopico". L'artista predilige luoghi con architetture a pianta centrale. Le immagini di queste architetture, quasi sempre "ritratte" di sera, arrichite da luci e neon, arrivano con le elaborazioni dell'artista a "farsi altro".

SCALA NERA - In questa direzione va esattamente Scala Nera, opera inedita dell'artista prodotta proprio per questa personale. Il tempio della lirica viene presentato in un vellutato bianco e nero, in un colore scuro, notturno. L'immagine rimanda ad un tempo sospeso tra luce e buio, in un tempo non tempo, astratto, che invita il fruitore dell'opera ad immaginarsi spettatore dello spettacolo. Una seconda opera inedita è Rosso Babele. Fortemente virata al rosso, riproduce una città illuminata nella notte, spinta nella elaborazione artistica fino a diventare un'immagine quasi irreale che suggerisce un rimando all'irreale, all'onirico, ma ricorda pure le opere di Carsten Holler. Nata nel '63, opera del 1996, si riferisce ad un episodio storico che ha segnato un'epoca, lo sbarco sulla Luna. Toderi, che in quegli anni era una bimba, è sicuramente rimasta colpita da quell'evento che è stato uno dei primi veri e propri eventi mediatici trasmessi dalla televisione. L'opera è chiaramente autobiografica e mostra una bambolina da capelli rossi che gira su se stessa mentre sullo sfondo scorrono spezzoni dell'allunaggio.

PERFORMANCE CON SIENI - Fra le iniziative collaterali alla mostra, il 16 gennaio si è tenuta la performance di Sieni e Toderi. I due sono amici da tanti anni e hanno collaborato in più occasioni alla realizzazione di spettacoli di cui Sieni ha curato le coreografie e Toderi le scene video. Un'originale occasione di re-incontro. A sorpresa, Sieni ha coinvolto Grazia stessa nella realizzazione delle perfomance. Quello che si annunciava come un assolo di Sieni si è rivelato essere un pas de deux in cui Sieni ha guidato in movimenti semplici e precisi l'amica artista che dopo un primo momento di incertezza si è lasciata accompagnare nel movimento. La rara sapienza con cui Sieni ha accompagnato Grazia si è rivelata molto coinvolgente, attraendo l'attenzione del numeroso pubblico che ha seguito con attenzione la performance svoltasi nel totale silenzio.

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