Cultura

Giovanni Agnelli Superstar

Un ripasso di storia italiana con la mostra "Il Secolo dell'Avvocato"

Cinque anni sono passati dal 24 gennaio 2003, l'ultimo giorno del più grande industriale italiano, Giovanni Agnelli, celebrato da una mostra a Milano. Il Secolo dell'Avvocato, è l'esposizione che prima o poi sarebbe arrivata, perchè Agnelli è stata un'icona oltre che un personaggio chiave della storia italiana del dopoguerra.

IMMAGINI DI UN SECOLO FA - Curata da Marcello Sorgi, ex direttore del quotidiano La Stampa di proprietà della famiglia Agnelli, la mostra è già stata proposta con successo a Torino e a Roma. Composta da un percorso fotografico, le immagini sono necessarie ad esprimere le tante sfaccettature di Giovanni Agnelli: l'infanzia, la gioventù glamour, la Juventus, l'azienda di famiglia, i rapporti con capi di stato e le personalità politiche e religiose più influenti. All'ingresso si vine accolti da tre ritratti di Andy Warhol, da un'installazione creata usando le lettere che formano nome e cognome dell'imprenditore, composte son tutti i materiali con cui ha avuto a che fare in vita (carta stampata, lamiera, legno...) e un grande video che riprende i filmati già proiettati nella sala di Palazzo della Ragione.

PURCHE' SIANO POTENTI - Vittorio Sgarbi ha spiegato che proprio i video sono forse la parte più interessante, testimonianze di un'Italia che non c'è più e di cui si sta perdendo memoria. Le pareti più importanti sono quelle racchiuse nelle sezioni Amici Americani e Uno sguardo a Est:  Giovanni Agnelli è ritratto in barca con Kennedy o a passeggio con il generale Tito, espressione di un capitalismo che non ha ha partiti di rappresentanza, perchè tutto quel che vuole è l'utile, da dove venga non conta. L'abilità di Agnelli nel tessere i rapporti con i potenti non ha bisogno di spiegazioni davanti agli scatti in mostra. Sorgi racconta come quelli tra l'industriale e i dittatori diventassero degli irresistibili  testa a testa. Un aneddoto: a colloquio con Fidel Castro, Agnelli gli chiese quando si sarebbe deciso a indire vere elezioni, Fidel gli rispose: "E tu quando ti decidi a costruire macchine vere?".

OPERAI E PAGELLE - Amato e odiato dal "popolo", restano emblematiche le immagini dei suoi funerali, quando un serpentone di lavoratori Fiat si snodò lungo le scale del Lingotto, là dov'era la salma dell'Avvocato, per rendergli omaggio, in una fredda notte torinese a 4 gradi sottozero. Le fotografie in bianco e nero e a colori sono un ripasso di storia contemporanea. A proposito di materie scolastiche, fa un certo effetto scorrere la pagella di quinta ginnasio del giovane Agnelli, pure esposta. Forse l'Avvocato non si applicava.

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