Cultura

Fuori Porta: Il castello di Piovera

Sintesi di misteri medievali e geometrica arte contemporanea

CASTELLI APERTI - Tra il cielo azzurro e il sole umido nel mezzo di una pianura che sconfina sulle colline piemontesi, sorge il castello di Piovera, una poderosa costruzione in cui si fondono assieme l'antico ed il moderno. La giornata dei castelli aperti, domenica 30 luglio, offre l'opportunità di scoprire come la storia si intreccia alla leggenda, il mito si fa intrigo e le tradizioni di una terra agricola si arricchiscono di fumi di fantasmi dai camini. Il proprietario, Niccolò Calvi Di Bergolo, è la guida di questo viaggio nel tempo attraverso i cuniculi e le vie segrete del castello e dentro le numerose sale maestose, tutte aperte al pubblico e ricche di oggetti e collezioni.

ARIA DI ARTE - La genialità e la volontà di questo "nobile" proprietario è l'ingrediente principale del palazzo: l'aria di arte è rivisitazione e rilettura del passato nel presente; l'avanguardia rinasce in ogni tela, in ogni immagine, in ogni pietra del castello. Le sale delle officine e la carrozzerie sono lo spunto immaginativo per adattare flessibili archi di ferro che puntano tra il soffitto e il pavimento per giocare e riflettere sull'armonia tra destra e sinistra al potere; bulloni e dadi alti un metro sono filosofia esistenziale e il "perchè" e il "come" nasce l'arte contemporanea. In mezzo all'aria ammuffita, pochi tratti su un foglio di carta lasciati dai turisti e ritagli di forme geometriche saranno spunto per i ragazzi e gli artisti che visitando il castello creeranno una lampada in lamiera, una scultura di marmo, una scomposizione di forme e una composizione di materiali.

STORIE DI FANTASMI E PERSONAGGI - Dai tempi di Carlo Magno ai matrimoni tra Sforza e Visconti, la voce narrativa riecheggia delle storie di fantasmi e fenomeni paranormali, racconta la visita di Napoleone III e la dominazione spagnola. Mattoni calpestati dal tempo e dalle genti che hanno osservato il paesaggio come il turista oggi dalle guglie del castello. Nei secoli templari hanno percorso le scale strette strette e dall'odore umido per raggiungere la sala ottagonale e, come oggi, raccontare, dissertare e rievocare antichi rituali medievali. Feudo di passaggio sulla via del sale, il castello Piovera, nonostante le difficoltà, continua a vivere scambi di merce creativa. Come ai tempi di Leonardo, artisti di ogni dove e di ogni età, d'accordo con il proprietario, possono trascorrere una giornata al castello di Piovera per perdersi nella fantasia delle notti ispirate dalla luna, manipolare, dipingere e saldare, scolpire e colorare. A 40 km da Milano, visitare il castello è assaporare nobili ospitalità provinciali, stringere in mano il filo sottile che nell'arte proietta oggi il futuro dal passato.

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