Fuori c'è MiArt

Mentre inaugura la Fiera d'Arte milanese, la città già ne subisce le vivaci influenze nelle vie Tortona, Savona, Forcella, Voghera

Mentre Miraggi (le opere d'arte open air installate per MiArt) vi colgono di sorpresa tra le vie del centro e il MiArt apre i battenti, l'arte fa strage nel quartiere normalmente deputato ad ospitare gli eventi di Fuori Salone. Tortona - Savona - Forcella - Voghera è il quadrilatero (che topograficamente tale non è) di Fuori MiArt 2008.

RIPRENDERE IL FILO - Zona Tortona è costellata da spazi occupati da tele, sculture, installazioni. Si comincia da Magna Pars, dove in mostra ci sono le opere del giovane Marco Querin tavole solcate non da pennellate ma da fili di lana colorati. Tesi, intrecciati, annodati, i fili di Querin esprimono un'arte non solo visiva, ma tattile, tridimensionale, giocando cromaticamente e con i materiali, anche preziosi, come il rame o la lana messicana. Impossibile non notare titoli come Gioco di Mano, Gioco di Villano, Arrosto al latte. I lavori di Querin sono proposti dalla galleria J & G Art.

ROJO® E BROS - Una vetrina libera e democratica per l'arte è quella di Rojo®: la rivista composta unicamente dalle immagini dei lavori degli artisti a noi contemporanei che ha aperto proprio per Fuori MiArt il suo ArtSpace italiano (Via Tortona 17/19). Qui ora è ospitata l'opera di Jon Burgerman, le cui caratteristiche richiamano la street-art, ma questo indirizzo è da tenere a mente.  Più avanti ( Via Tortona 27), si incontra l'arte underground di Bros, che nella mostra 20e20 gioca con bombolette di colore su temi d'attualità e racconti biblici reinterpretati con grande ironia. Le sue grandi tavole sono esposte da Art Point.

TAPPA AL 27 - Il civico 27 raduna moltissime esposizioni: c'è MyOwn Gallery, con la sua preziosa mostra Gold, Zero Karati e la collettiva Metafisica Metropolitana presso Basement 2. Qui, tra fotografie, dipinti di tazzine sporche al bar che aspettano una sciacquata, la scritta LOVE ricoperta di fruscianti banconote di Euro, ci sono i paesaggi urbani di Negro, che dice: "Spesso mi sono ispirato alle fotografie di avvistamenti Ufo in città: immagini spesso catturate di sfuggita. I miei soggetti danno la stessa impressione, colgono la città con la stessa fretta".

TUTTI IN PASTICCERIA - Non si può concludere la prima parte del tour Fuori MiArt senza passare alla Pasticceria De Santis. Niente bigné e babà, ancora arte, stavolta quella di Fabrizio Braghieri. I quadri ritraggono le campagne pubblicitarie delle più note firme della moda in una reinterpretazione ironica e sarcastica: tanto più le immagini sono patinate, tanto più l'artista le sfigura. E poi prosciutti made Prada (uno de quali è stato inviato in una cassa ala Signora Miuccia dallo stesso Braghieri, chissà se avrà gradito) e scarpe - sculture Adidas in legno con tanto di scatola in plexiglass: volià il modello Pinocchio. Infine, la serie Asilo Milano: personaggi Disney e Co. stampati su schede da colorare, di quelle per bambini, immersi in un mondo contaminato dai brand (Ikea, Louis Vuitton ecc.).

Fuori MiArt vuole dare l'opportunità alla città di vivere l'Arte in maniera diretta e attiva, un progetto reso possibile dagli operatori che aderiscono all'iniziativa. Durante il tour in Via Tortona si sono rivelati tutti estremamente disponibili a chiacchierare, a spiegare, a confrontarsi. Va poi aggiunto che non è remota la possibilità di incontrare negli spazi espositivi gli artisti in carne e ossa, pronti ad accompagnare i visitatori nella loro opera. Ma quando vi ricapita?!? Mettetevi il soprabito e fatevi un giro, l'Arte vi attende.

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