Identità Golose

Al via la terza edizione del congresso italiano di cucina d'autore

GENIO E REGOLATEZZA - Cinquantasei chef, otto nazioni e fantasia infinita. La nuova edizione di Identità Golose si preannucia ricca di spunti e di emozioni. Dal 28 al 31 gennaio, Palazzo Mezzanotte diviene così sede di uno dei più attesi simposi annuali. Quello che chiama a confronto i fuoriclasse dei fornelli, italiani e non, visto che quest'anno giungeranno geni anche da Danimarca, Francia, Giappone, Norvegia, Svezia, Spagna e Stati Uniti. Tre giorni di lavori (il primo è di benvenuto) per discutere di cucina, tecniche, territorio e tradizioni. Ma anche tre giorni per presentare le nuove frontiere della gastronomia e sviluppare temi legati al mondo del pane, della pasta, del pesce, della carne e del dolce. Fra i relatori, Carlo Cracco, Davide Scabin, Ciccio Sultano, Rita e Massimo Alajmo, Moreno Cedroni, Massimo Bottura, Pietro Leemann e Ferran Adrià. Tutti alle prese con le relazioni golose. Noi di milanodabere ci saremo. E poi vi racconteremo.

FUORI CONGRESSO - Ma Identità Golose vanta anche un fuori salone, proprio per permettere anche ai non addetti di assaporare tutto il gusto di ricette griffate da chi di cibo se ne intende davvero. Ecco allora la Cucina d'Autore, una serie di ristoranti milanesi in cui degustare piatti originali a un prezzo prestabilito: si va dai 32 euro del D'O di Davide Oldani (a Cornaredo), con gli gnocchi arrostiti, Grana Padano e pera, ai 38 euro del Liberty con i tortelli ripieni di grana profumati all'amaretto su vellutata di zucca leggermente piccante, ai 40 euro de La Brisa con i croccanti al sesamo con baccalà mantecato ed emulsione di pomodoro, ai 45 euro di Nicola cavallaro con il rotolo di coniglio a bassa temperatura ripieno di pistacchio e foie gras, patate croccanti e salsa all'Asti spumante docg, passando per "L'enfasi della natura" di Joia a 60 euro, agli 85 euro di Trussardi alla Scala con i rigatoni neri con cozze, calamaretti e schiuma di pomodoro, per trionfare con le undici portate al Cracco-Peck a 145 euro. E poi ancora Milano in Tavola con l'Osteria I Valtellina a proporre gli sciatt al Casera e Sadler a presentare la cassoeula leggera, per prezzi medi che si aggirano sui 65 euro (tutti gli indirizzi e i menu al sito www.identitagolose.it). Ma non finisce qui. S.Pellegrino e Acqua panna, riconfermano il loro ruolo da protagoniste nella ristorazione proponendo Dine Out, rassegna che coinvolge una ventina dei templi del buongusto meneghino (fra cui anche Il Luogo di Aimo e Nadia e Plateau, via Volta 3). L'obiettivo? offrire particolari menu appositamente studiati per esaltare gli abbinamenti acqua-vino-cibo (i ristoranti aderenti sono consultabili sul sito www.sanpellegrino.it). Per una perfetta triangolazione del sapore.

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