Aspettando FuoriSalone

Countdown alla Design Week. I quartieri e le sfide del design a Milano

Inizierà il 22 aprile il 48mo Salone Internazionale del Mobile di Milano, la manifestazione che occuperà per cinque giorni 220mila metri quadrati del quartiere fieristico di Rho con le presentazioni delle nuove collezioni d'arredamento e complementi d'arredo per tutto l'abitare: cucine, living, uffici, oltre ad un'area tutta dedicata al lighting design, Euroluce. Bando ai fraintendimenti: l'accesso alla fiera è riservata agli addetti ai lavori, solo domenica 26 aprile l'ingresso è aperto al pubblico (al costo di 20,00 Euro). Assolutamente free sono invece le visite al SaloneSatellite, "casa" delle proposte giovani in arrivo da tutto il mondo, che quest'anno propone progetti sul tema del benessere.

L'ORCHESTRA DI FUORISALONE - Benché quanto vi venga esposto dispensi materiale per stampa e mercati, Rho Fiera non è l'"ombelico del mondo" nella Design Week, ma è il motivo per scatenare un fermento che in città è paragonabile a poco altro. C'è chi dice che situazioni simili si vedevano anni fa per la Fashion Week, in realtà il confronto non regge. Metropolitane piene fino all'orario di chiusura, taxi introvabili, una babele di lingue per le strade e, soprattutto, una costellazione di eventi in cui non è facile orientarsi. È Fuori Salone (per l'esattezza si scriverebbe FuoriSalone), un'orchestra di appuntamenti dove invece dei legni c'è ZonaTortona, al posto degli ottoni il Quadrilatero della Moda, e poi ancora l'Università degli Studi (le percussioni), la Triennale (gli archi) e da quest'anno anche Zona Romana. In ciascun quartiere, showroom e spazi concessi a brand di design più o meno conosciuti, dove alle più fresche novità si accompagnano party e dj set.

LA SFIDA - Da una parte i giovani milanesi intenti a confrontarsi con la creatività internazionale che
per una settimana si ferma a Milano, una città che sembra aver ritrovato impulsi vitali 24 ore su 24. Dall'altra parte della barricata però, ci sono i designer, chiamati a confrontarsi con la crisi. Quest'anno è forte l'attesa di indicazioni da parte dei progettisti sulle strategie e sulle soluzioni per attraversare il difficile periodo. Meno fronzoli intellettualistici e progettistici dunque, ma una cultura del progetto che torni con i piedi per terra, al rapporto con la realtà e con i problemi che comporta. Se questo significherà un design segnato dal minimalismo, all'insegna di un rinnovato "less is more", è tutto da vedere, quel che è certo è il non venir meno della filosofia sostenibile, poiché l'onda ecologica non ha ancora (per fortuna) smaltito il suo corso.

GLI EVENTI (UN PAIO) - Non è un caso he il magazine Interni abbia voluto declinare l'evento che terrà per il secondo anno consecutivo nei chiostri dell'Università degli Studi intitolandolo Interni Design Energies. Installazioni, mostre, progetti di architetti in rappresentanza dei brand più disparati si cimenteranno con il tema, staremo a vedere cosa ne uscirà, c'è da credere che l'impatto visivo sarà sorprendente. Non solo i privati si smuovono in concomitanza con il Salone del Mobile, ma anche le istituzioni. Memorabile il lavoro sull'Ultima Cena che Peter Greenaway portò a Palazzo Reale nel 2008, per quest'anno la stessa sede ospiterà un evento più "tradizionale", l'attesa Dalla magnificenza al progetto, un'esposizione del meglio del design italiano degli ultimi quattro secoli. Lodevole iniziativa, sarebbe forse piaciuto osare di più. Perché (almeno) durante la Design Week, a Milano tutto è concesso.

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