Cinema

Vedere i suoni

Il cinema incontra la World Music allo Gnomo fino al 4 febbraio in una rassegna originale

VEDERE I SUONI - Tra un film e lo spettatore c'è sempre lo zampino della musica. L'immagine arriva diritta al pubblico in sala, ma il piacere visivo si sposa perfettamente con il suono. Arriva a milano il primo festival italiano dedicato alle musiche del mondo. Vedere i suoni è il titolo della kermesse, ospite del cinema Gnomo fino al 4 febbraio, che mette assieme le pellicole più interessanti degli ultimi anni che hanno celebrato la World Music. Un genere musicale che ha fatto molta tendenza anche in Italia a partire dai primi anni novanta. Le musiche dal mondo, matrimoni leciti o illeciti di diverse sonorità che ci fanno tastare da vicino le diversità tra i continenti. La rassegna, patrocinata dal Comune di Milano, è promossa dall'Arci Milano in collaborazione con l'Istituto Culturale Brasiliano e il Centro Culturale Svizzero di Milano.

DALLA SARDEGNA A INSTAMBUL - La tradizione musicale sarda è protagonista di Passaggi di tempo di Gianfranco Cabiddu (31 gennaio, ore 18.00), un film dove l'anima di un'isola prende forma con soffi musicali etnici. I percorsi possono arrivare a limite dell'immaginazione se ci mettiamo sui passi di Les mille at une voix di Mahmoud Ben Mahmoud (31 gennaio, ore 20.00), che si concentra su diverse destinazioni: da Tunisi al Cairo, fino a Instambul, per captare suoni e storie islamiche. Izza Genini racconta il sound del Marocco nei sei documentari Maroc: corps et ames (1 febbraio, ore 18.00 e 20.00), paese che ritorna nella scenggiatura di Transes di Mohammed al Maanouni (1 febbraio, ore 22.00).

DAL BRASILE ALLA FRANCIA - Un volo d'oltroceano verso il Brasile si apre sulle sequenze di Moro no Brasil di Mika Kaurismaki (2 febbraio, ore 18.00) e si chiude con Carnaval, Bexiga, Funk e Sombrinho di Marcus Vinicius Faustini (2 febbraio, ore 22.00): le musiche come le immagini non mentono mai, sul brio e la vivacità di una terra, capace di far arrivare ed amare la sua musica in tutto il mondo. Il continente nero e la Francia si contendono la giornata del 3 febbraio: Je chanterai pour toi di Jacques Sarrasin (ore 16.00), A lion's trail di François Verster (ore 18.00), Cesaria Evora Morna Blues di Eric Mulet e Anais Prosaic (ore 20.00) e Mahaleo di Raymond Rajonarivelo e Cesar Paes (ore 22.00). L'Italia è prima donna con la proiezione di L'Orchestra di piazza Vittorio di Augusto Ferrante (3 febbraio, ore 22.00), documentario sulla nascita di un'orchestra, pronto a testimoniare la convivenza di più anime. La giornata conclusiva sposta l'asse dall'indagine antropologica di Pizzicata di Edoardo Winspeare (4 febbraio, ore 20.00) allo swing dei nomadi europei di Swing di Tony Gatlif (4 febbraio, ore 22.00).

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