The Purge

Se un film horror diventa specchio di una società in crisi

Cosa succederebbe se avessimo la possibilità di dare "libero sfogo" ai nostri istinti criminali, compreso l'omicidio, senza essere perseguiti? È questa l'idea alla base di The Purge, La notte del giudizio in Italia, nuovo piccolo horror campione di incassi negli States. 12 ore di "sana violenza liberatoria" che farà resuscitare - a modo suo - l'America dal buio sociale.

12 TERRIBILI ORE - In un futuro neppure troppo lontano, il 2022, vige la notte dello "sfogo". Una legge promulgata nel 2017 dai Nuovi Padri Fondatori, i governatori di una società dispotica, che per risollevare le sorti americane permettono a chiunque di compiere qualsiasi attività criminosa. Alcune stime provocatorie indicano infatti un calo della disoccupazione e della criminalità ai minimi storici. Protagonista della storia è la famiglia Sandin, impegnata a fronteggiare i tentativi di irruzione da parte di alcuni psicopatici in maschera.

LE INTENZIONI DEL REGISTA... - La pellicola scritta e diretta da James DeMonaco, noto per lo script de Il negoziatore, è un atto di denuncia verso l'America della pena di morte e delle armi legalizzate. "Sono partito dalla realtà pensando a quanto gli americani siano in grado di essere un popolo violento e arrabbiato, alimentati da una paura che dall'11 settembre non si è mai arrestata", ha dichiarato il regista. "Ho cercato di scuotere lo spettatore che cerca sempre personaggi bianchi o neri: qui non c'è nessun eroe", sottolinea il cineasta. Il film è un chiaro omaggio alle atmosfere carpentiane: "Carpenter è uno dei pochi registi che sa mescolare horror e satira per raccontare la società". Un livello di lettura infatti ci mostra come lo sfogo sia un mezzo del Governo atto a sbarazzarsi dei poveri in quanto non possessori di una "casa-fortezza".

... MANTENUTE - Nonostante i colpi di scena non eclatanti e alcune sequenze poco lineari, il lavoro di DeMonaco sa trasmettere pathos e un vivo senso d'inquietudine. Al di là di ogni retorica. Tra i meriti del film, la breve durata (85 minuti serrati) che non dà spazio a momenti morti e gli interpreti. Ethan Hawke (Training Day) e Lena Headey (Trono di spade) ben interpretano la coppia Sandin, mentre Rhys Wakefield (Sanctum), il leader dei cattivi, inquieta con uno sguardo che ricorda la follia del serial killer di American Psycho. Dopo Paranormal Activity, Insidious e Sinister, la Blumhouse Productions sfila dunque un nuovo asso dalla manica, dal budget contenuto e con esiti altamente proficui, con un sequel già in cantiere. Pollice su.

In sala dall'1 agosto.
© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati