Quella casa nel bosco recensione

Cinema

Spassosamente pauroso

Quella casa nel bosco: horror ricco di humor dai surreali risvolti

Cavalcando l'onda del successo che sta ottenendo con The Avengers, Joss Whedon scrive e produce un horror che è un omaggio alla saga cult La Casa di Sam Raimi. Si tratta di Quella casa nel bosco (The Cabin in the Woods), opera prima di Drew Goddard in uscita il 18 maggio. La trama riecheggia le pellicole di genere: cinque ragazzi, un weekend in una villa isolata in campagna e il Male dietro l'angolo. Un classico copione splatter, condito da un dissacrante humor e da un allucinante finale che ne rivolta le prevedibili sorti.

DUE MOSTRUOSI IMPIEGATI - Con un titolo originale che rimanda al prequel della trilogia di Raimi (Within the woods del 1978), quest'ultima variazione sul tema è caratterizzata da due precise componenti: la presenza di innumerevoli "spauracchi horror" come zombie, licantropi e pagliacci assassini e una coppia di maliziosi e strambi personaggi (ben interpretati da Bradley Whitford e Richard Jenkins) a far da cardine per l'intero racconto.

SEMBRA, MA NON È - "Era nostra intenzione creare un'esperienza che apparisse familiare ai fan dell'horror come noi" – ha dichiarato Goddard – "per poi capovolgere il tutto, mandando il pubblico in tilt!". E c’è riuscito, illudendo lo spettatore di conoscere e prevedere la storia per poi metterla a soqquadro. Nel gruppo di malcapitati, un simpatico "strafatto" interpretato da Fran Kranz (Dollhouse), Chris Hemsworth (Thor), Jesse Williams, e le canoniche figure femminili, immancabili in ogni horror: la bionda svampita (Anna Hutchison) e la giovane coraggiosa (Kristen Connolly). Con un cameo di Sigourney Weaver, gli amanti del brivido non resteranno delusi.
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