Operazione Valchiria: cavalcano le polemiche

Tom Cruise interpreta il controverso colonello von Stauffenberg nel nuovo film di Brian Singer

Il cinema attinge ancora una volta dalla Storia, e in particolare dagli anni del Nazismo, della Seconda Guerra mondiale, della Shoah. Dopo l'arrivo di Defiance, ora è la volta di Operazione Valchiria. Quest'ultimo, diretto da Brian Singer (I soliti sospetti, X-Men) e con Tom Cruise, racconta il tentativo del colonnello von Stauffenberg di assassinare Hitler e dare il via ad un colpo di stato che cambiasse la rotta delle sorti della Germania.

Moltissime le polemiche attorno alla produzione americana: prima i malumori di quegli storici che ancora indagano sulla figura di Stauffenberg. Eroe o reazionario antisemita che mal sopportava la figura del Führer? A seguito di queste considerazioni, in molti hanno accolto con poco entusiasmo un film concentrato su un personaggio così ambiguo. Dall'altro lato invece, le polemiche arrivano proprio da uno dei figli del colonnello tedesco, che se la prende con chi ha scelto Tom Cruise per interpretare suo padre. Dello stesso avviso è il filosofo francese Bernard Henri Levy, che tuona dalle pagine del Corriere della Sera: "I valori di Scientology non hanno molto a che vedere con quelli che consentirono di abbattere Hitler: Elitismo… Darwinismo sociale e politico… Educazione intesa come addestramento… Lavaggio del cervello fatto passare come principio di convinzione… Sequestri… Applicazione delle tecniche della cibernetica al coordinamento del legame sociale… Magia nera… Visione apocalittica del mondo". Piaccia o no, Operazione Valchiria sta sollevando un polverone e, come se non bastasse, per questa pellicola Cruise si è beccato una nomination per il peggior attore della scorsa stagione ai poco ambiti Razzies Award. Non c'è che dire: Mr. Cruise questa volta ha sbagliato film.

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