Le belve recensione

Oliver Stone e le sue belve pulp

Esce il 25 ottobre l'adattamento del romanzo di Don Winslow. Tra banditi romantici, narcotrafficanti violenti e poliziotti corrotti

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Ha un sapore squisitamente tarantiniano Le Belve, la nuova opera cinematografica firmata Oliver Stone. Violenta e romantica, la pellicola tratta dall'omonimo romanzo di Don Winslow (edito in Italia da Einaudi) è un puzzle ben ritmato, con tanto di cast all-star. Viene da chiedersi cosa ne pensa il maestro del pulp, Quentin Tarantino. Lui, che quasi vent'anni fa vide snaturata, proprio per mano del regista newyorkese, la sceneggiatura di Assassini Nati, tanto da esigere la rimozione del nome di Stone dai titoli di coda.

MÉNAGE À TROIS - Ben e Chon, interpretati rispettivamente dai giovani e aitanti Aaron Johnson (Kick-Ass, Nowhere Boy) e Taylor Kitsch (John Carter, Battleship), sono due amici di Laguna Beach. Il primo è un botanico hippie, il secondo è un ex soldato Navy Seal. Insieme mettono in piedi un giro illegale di produzione e traffico di marijuana con ottimi risultati. Come i celebri banditi Butch Cassidy e Sundance Kid, i due criminali condividono anche l'amore verso la stessa donna: Ophelia detta "O", la bionda e seducente Blake Lively (The Town, Lanterna Verde). La vicenda si complica quando la regina del cartello messicano, un'avida Salma Hayek (dal caschetto nero in stile Uma Thurman in Pulp Fiction), prova a espandere il proprio territorio invadendo quello californiano. Benicio Del Toro, nei panni di uno spregiudicato narcotrafficante, e John Travolta, in quelli di un cinico poliziotto, completano l'eccelso cast.

CHI SONO LE BELVE - Come ogni opera di Oliver Stone che si rispetti, il film cela messaggi morali e politici più o meno evidenti. Come la liberalizzazione della cannabis e le paradossali conseguenze di una vita da militare. Altrettanto interessante e curioso è come fra i delinquenti cambi il concetto e la percezione della belva: "è paradossale" ha dichiarato il regista, "che entrambe le parti identifichino l'altra come delle belve". Se per qualcuno lo è chi uccide, per qualcun altro lo è chi vive nella promiscuità. Ecco quindi che torna utile recuperare il titolo originale dell'opera, Savages (selvaggi). Pollice su.

Al cinema dal 25 ottobre.
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