Mission Impossible 4, Recensione

Mission Impossible in IMAX per Tom Cruise

L’agente segreto Ethan Hunt ritorna con un nuovo gruppo e nuove tecnologie

Quattro capitoli, quattro registi diversi. Tocca infatti a Brad Bird, autore di Ratatouille e de Gli Incredibili, dirigere Mission Impossible – Protocollo Fantasma, quarto capitolo delle nuove imprese dell'agente segreto Ethan Hunt in giro per il mondo. Alla sua prima esperienza live action, Bird prova a rilanciare il famoso franchising e non si risparmia nel mescolare giuste dosi di umorismo e umanità con spericolate acrobazie, congegni futuristici, bluff sul filo del rasoio ed esagerate esplosioni (vedi Cremlino).

VERTIGINI AD ALTA TENSIONE - Il paragone con il primo film diretto da Brian De Palma è sempre arduo, ma questo nuovo atto regge bene il confronto, con una manciata di scene indimenticabili come quelle girate sull'imponente Burj Khalifa di Dubai, l'edificio più alto del mondo, in una sequenza spettacolare e adrenalinica.

IN GIRO PER IL MONDO - Oltre agli Emirati Arabi, anche Praga, Mosca, Mumbai e Vancouver fanno da sfondo alle avventure dell'ingegnoso Ethan e dei suoi compagni. Tom Cruise sfodera il solito sorriso smagliante e un physique du rôle che gli ha permesso di recitare anche senza l'aiuto di stunt-man. Nota di merito per Jeremy Renner (lo spregiudicato soldato di The Hurt Locker e prossimo Occhio di Falco in The Avengers), nei panni dell'agente William Brandt, che si candida come prossimo capogruppo in probabili sequel.

DA VEDERE... IN IMAX - Guerra fredda e attacco nucleare sono le tematiche intorno alle quali si sviluppa la storia. Due focus altamente inflazionati, probabilmente scelti dall’ironico regista per scherzare con gli stereotipi di genere. Girato con la nuova tecnologia IMAX ad altissima risoluzione, il film vanta una serie di sequenze di free climbing mozzafiato. Per i cine-geek vale la pena cercare una sala appositamente attrezzata. Al cinema dal 27 gennaio.
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