Manga al cinema: che impact!

A Torino, una mostra dà grande spazio agli anime nella settima arte

Al Museo Nazionale del Cinema di Torino si trasferisce in questi giorni un pezzetto del Festival di Locarno. La kermesse proponeva quest'anno una retrospettiva dedicata al cinema d'animazione giapponese intitolata Manga Impact che ora viene ripresentata al torinese cinema Massimo. Non si tratta però di una banale replica, perchè a corollario di proiezioni ad hoc (di film e serie tv) e una mostra a tema, la manifestazione ha un calendario di incontri con scrittori (Tiziano Scarpa, per citarne uno), disegnatori e registi che va avanti fino a dicembre. Il tutto in attesa che la casa editrice Phaidon pubblichi il volume Manga Impact. The World of Japanese Animation, un volume illustrato che spiega tutte le figure di riferimento del mondo degli anime, autori e personaggi.

DAL PASSATO, IL MANGA DEL FUTURO - A Locarno era stato assegnato il Pardo d'onore a un grande del cinema d'animazione giapponese: Isao Takahata. Non solo regista, Tekahata è tra i fondatori di Studio Ghibili, la casa di produzione specializzata, osannata dai fans del genere. L'artista e produttore aveva rivelato in quell'occasione di essere al lavoro su un nuovo progetto: la realizzazione di un film da Taketori Monogatari. Addirittura risalente al X secolo, è la favola di una principessa che scopre un bimbo abbandonato vicino a una pianta di bamboo: non esiste giapponese che non ne abbia mai ascoltato il racconto, Taketori Monogatari è talmente famosa da essere pure costantemente parodiata negli sketch televisivi. C'è da credere che Takahata resterà fedele all'originale.

30 ANNI DI GUNDAM - Arriva invece dall'italianissimo Cartoons on the Bay di Rapallo il Pulcinella Award alla carriera per Yoshiyuki Tomino, meglio conosciuto come il papà di Gundam. Il robot antropomorfo da lui creato ha compiuto quest'anno i trent'anni di vita e il suo mito non accenna a tramontare, del resto Mobile Suit Gundam è considerata una serie di svolta nella storia degli anime, specie per l'attenzione alla psicologia dei personaggi, piuttosto che alla semplice contrapposizione tra bene e male nelle vicende che il protagonista deve affrontare.

TOTORO & CO. - Recentemente nei cinema è arrivato un vecchio film di un altro grande: Hayao Miyazaki, padre di Studio Ghibli tanto quanto Takahata. Da qualche giorno il pubblico italiano può gustarsi il suo Il mio vicino Totoro, con un ritardo di vent'anni dall'uscita. Ma gli schermi italiani hanno più volte conosciuto il piacere di proporre i lavori di Miyazaki: da La città incantata a Ponyo sulla scogliera, titolo della scorsa stagione. Stagione in cui potevamo anche scegliere di andare a vedere il nuovo capitolo della saga di Ken il Guerriero (La leggenda di Raoul), per restare nell'ambito dei manga al cinema, nel listino 2008/09 c'era anche Dragon Ball Evolution, che trasponeva con attori in carne e ossa l'omonimo anime. Quest'ultima pellicola a dire il vero non ha avuto il successo sperato, infatti al momento sembra quanto mai incerto un sequel, ma intanto i manga addicted attendono Taketori Monogatari.

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