Lalla, piccola Lalla

Il primo cartone animato italiano in versione restaurata sul grande schermo dello Spazio Oberdan

Il nome di Nino Pagot è legato, attraverso il fratello Toni (1921-2001), alle avventure del draghetto Grisù e del pulcino Calimero, piccolo divo di Carosello e della pubblicità dell'Ava. Eppure i fratelli Pagot - è una pagina di storia che molti hanno già dimenticato - nel 1946 diedero vita al primo cartone animato made in Italy. Lalla, piccola Lalla, salutato con orgoglio al Festival del Cinema di Venezia dell'anno dopo, racconta una storia zeppa di poesia e delicatezza.

Lalla non riesce proprio a riempire la pagina bianca di un noiosissimo compito. E se avesse ragione la mamma, dicendole che chi non studia diventa piccolo come un funghetto? Lalla si addormenta sul libro e sogna di essere la minuscola protagonista di divertenti avventure nel mondo microscopico del suo giardino.
La storia di una bimba, svogliata a scuola, si intreccia con temi avventurosi e spunti morali, accompagnati da una colonna musicale dalle intriganti atmosfere jazz.

Il 20 novembre, alle ore 15.00 allo Spazio Oberdan di Milano (Ingresso libero per i bambini, Euro 4,00 per gli adulti), questo mediometraggio gettato nel dimenticatoio ritornerà alla luce in una splendida versione restaurata da la Cineteca Italiana. Un'occasione unica per rivedere sul grande schermo un'impresa cinematografica difficile e sperimentale prodotta dalla milanese Pagot Film, il primo studio d'animazione italiano che ha segnato la rinascita dell'industria cinematografica del Belpaese nell'immediato dopo-guerra.

In quest'occasione, la casa editrice Gallucci di Roma presenterà la sua pubblicazione Lalla, dolce Lalla (in libreria dallo scorso settembre), con tavole illustrate, fra cui anche quelle originali dei fratelli Pagot, e corredata del DVD con il mediometraggio restaurato. L'appuntamento si chiuderà con la proiezione di un altro cartone animato della premiata ditta Pagot: Il Gatto Porfirio (Italia, 1972).

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