Amiche della sposa recensione

La riscossa delle "amiche della sposa"

Una commedia spassosa e brillante racconta la cruda verità sulle damigelle d'onore

Negli Stati Uniti ha già raggiunto un incasso di 153 milioni di dollari, piazzandosi al settimo posto dei film più visti nel 2011. Si tratta della commedia Le amiche della sposa, di Paul Feig, che in Italia uscirà il 19 agosto. Lungi dalla solita melassa romantica in cui le donne sono tutte pianti e luccichio negli occhi, la pellicola travolge lo spettatore con un'insolita variante sul tema delle damigelle, ben lontane dallo stereotipo della donna angelicata, femminile e aggraziata.

TRAMA - Annie (interpretata da Kristen Wiig) ha da poco superato i trent'anni, lavora come commessa in una gioielleria, è al verde e decisamente sfortunata in fatto di uomini. La sua vita è un vero disastro: ha perso la sua pasticceria, il fidanzato di cui era innamorata l'ha lasciata ed è costretta a vivere in un piccolo appartamento con due coinquilini molto particolari. Il suo goffo cinismo non aiuta di certo a risollevarle l'umore, nè tanto meno la notizia che la sua migliore amica Lillian (Maya Rudolph) è in procinto di sposarsi. Investita del ruolo di damigella d'onore, Annie organizza il matrimonio con l'aiuto delle altre amiche di Lillian, quattro pittoresche damigelle dalle sfumature caratteriali più disparate. La bella e statuaria Helen (Rose Byrne) si rivela da subito rivale di Annie, che tenta invano di destreggiarsi tra i mille doveri che una perfetta damigella d'onore dovrebbe saper portare a termine. La serie sempre crescente di disastri in cui Annie incappa, insieme al gruppo di "amiche", la porta a riflettere sulla sua vita.

DONNE VERE E REALI - Se la trama è semplice e piuttosto banale, il punto di forza del film è indubbiamente il cast, egregiamente gestito da Feig. Il primo plauso va alla protagonista Kristen Wiig (volto noto del popolare show americano Saturday Night Live) che dimostra di saper recitare in modo esagerato e folle ma al tempo stesso davvero convincente. Un talento naturale capace di conferire alla commedia una verve frizzante e innovativa. L'umorismo del film proviene proprio dal suo realismo: "Ho voluto descrivere la storia delle mie esperienze nunziali, la cruda versione delle damigelle d'onore" spiega Wiig, che è anche sceneggiatrice e co-produttrice della pellicola "Desideravo raccontare la verità su cosa significasse organizzare un matrimonio che, credetemi, è davvero una rottura di scatole!". Il divertimento deriva quindi dalla possibilità di immedesimarsi nelle situazioni e nei personaggi coinvolti: donne vere, piene di difetti e, perché no, anche brutte e fuori forma. L'intera gamma femminile è rappresentata: dalla perfetta e snob Helen (Rose Byrne), ben inserita nei circoli dell'high society, alla sgraziata e maschile Megan (Melissa McCharty), ingegnere nucleare appassionato di lotta; dalla casalinga esasperata Rita (Wendi McLendon-Covey), perennemente insoddisfatta della vita coniugale, all'ingenua e angelica Becca (Ellie Kemper), neosposina entusiasta del matrimonio e convinta che tutto sia meraviglioso. Ognuna cerca di aiutare la sposa a modo suo e i risultati sono davvero esilaranti. Attendiamo dunque di vedere se anche in Italia otterrà il successo -meritato- che ha riscosso negli States.

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