La migliore offerta

Arriva in sala il nuovo film di Giuseppe Tornatore, con Geoffrey Rush nel ruolo di un battitore d'aste misantropo

Fa uno strano effetto constatare come anche Giuseppe Tornatore, che nel 1988 ha dichiarato il suo amore per la pellicola (e vinto un Oscar) con Nuovo Cinema Paradiso, alla fine abbia ceduto al digitale. Il passaggio è avvenuto con La migliore offerta, in uscita il 1 gennaio. "Una storia d'amore raccontata come un thriller", con un cast internazionale composto da Geoffrey Rush, Jim Sturgess, Silvia Hoeks e Donald Sutherland. Niente nomi italiani, a parte quello (illustre) di Ennio Morricone, autore della colonna sonora e grande amico del regista siciliano.

LA TRAMA - Virgil Oldman (Geoffrey Rush) è un distinto antiquario e battitore d'aste, profondamente innamorato delle protagoniste dei suoi quadri e totalmente incapace di relazionarsi con le donne in carne e ossa. Un vero misantropo che indossa sempre i guanti per limitare ogni contatto e sembra avere confidenza solo con il pittore falsario Billy (Donald Sutherland) e con l'aggiustatutto Robert (Jim Sturgess). L'incontro con la giovane e misteriosa ereditiera Claire (Silvia Hoeks), affetta da una forma acuta di agorafobia, risveglierà nel solitario sessantenne sensazioni inedite. 

FINALE A SORPRESA - Nonostante le ottime prove degli attori, la prima parte del film, soprattutto quella relativa al tormentato corteggiamento di Virgil nei confronti di Claire, risulta ridondante e melensa. Ma il finale ribalta le aspettative del pubblico, confermando le indiscusse doti registiche di Tornatore e ricordando che anche l'arte, come l'amore, è fatta di luci e di ombre.
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