Recensione The Possession

Cinema

La maledetta scatola che non funziona

The Possession: esorcismi e cliché nell'horror danese prodotto da Sam Raimi

Chi è ormai abituato al binomio esorcismo-cristianesimo, rimarrà sorpreso da The Possession, del danese Ole Bornedal (Il guardiano di notte), che, come evoca esplicitamente il titolo, affronta il tema nella religione ebraica. Gli elementi del racconto? Una scatola che sarebbe meglio lasciare chiusa, una bambina posseduta e un insolito rito. Ma a fare davvero paura è solo il pensiero che la storia si ispiri a fatti realmente accaduti. 

IL DEMONE DYBBUK - Nel 2004, il Los Angeles Times pubblicò la notizia di un uomo deciso a vendere su eBay una scatola di legno in cui pensava fosse intrappolato un Dybbuk, lo spirito di un demonio ebraico. L'uomo dichiarava di essere tormentato dall'oggetto, così come era capitato ai suoi precedenti proprietari, e riuscì a vendere il contenitore a uno studioso che voleva indagarne le origini. Sam Raimi (La Casa, trilogia di Spider-Man), incuriosito, volle farne un film. Eccolo quindi nei panni di produttore di The Possession, che, a differenza della storia a cui si ispira, è incentrato sulla piccola Em (l'esordiente Natasha Calis) e su una vecchia e misteriosa scatoletta da lei acquistata al mercatino dell'usato.

QUELL'INNOCUA SCATOLA - Tra invasioni di falene, voci minacciose e occhi che ruotano scompostamente, il film è un susseguirsi di cliché mai veramente paurosi e piuttosto "telefonati". La sceneggiatura punta molto sulle dinamiche della famiglia di Em, ma la recitazione annoia e alcune battute solleticano persino una risata. Fuori ruolo i genitori, Jeffrey Dean Morgan (il "Comico" in Watchmen) e Kyra Sedgwick (The Closer), ma curiosa la partecipazione del reggae man ebraico Matisyahu nei panni del rabbino che corre in aiuto della famiglia. Probabilmente la sua figura fin dall'inizio avrebbe giovato alle sorti della pellicola. È troppo evidente, infatti, l'assenza delle componenti religiose e mistiche, così come dei dubbi sulla fede: in un film del genere, sono sicuramente questi gli elementi in grado di colpire lo spettatore, ben più di una lampadina che esplode "all'improvviso". Bocciato. 

Al cinema dal 25 ottobre.
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