Recensione Lockout

La fuga secondo Luc Besson

Guy Pearce fa il verso a Jena Plissken nel francese Lockout

Nell'estate del 2008 usciva in sala Io vi troverò, film con Liam Neeson prodotto dalla Europa Corp di Luc Besson. Una pellicola ad alto tasso adrenalinico, dal plot semplice ma serrato, che ben impressionò il pubblico di tutto il mondo. Dopo quattro anni, il famoso regista francese, ancora in veste di produttore e sceneggiatore, torna con le stesse regole e porta sul grande schermo il fantascientifico Lockout. Diretto da James Mather e Stephen Leger, mantiene lo stile "americano" della pellicola precedente e ha una trama che strizza l'occhio alle carpentiane fughe da New York e Los Angeles e all'eroe Jena Plissken. 

IO LA TROVERÒ - Se in Io vi troverò un padre mette sottosopra la Parigi dei giorni nostri per ritrovare sua figlia, stavolta un agente della CIA è alla ricerca della figlia del presidente degli Stati Uniti nella Washington del 2079. Una missione che diventa occasione di riscatto per l'uomo dell'Intelligence, accusato ingiustamente di omicidio. Interpretato dall'ironico e indistruttibile Guy Pearce (MementoL.A. Confidential), l'agente Snow dovrà liberare Emilie (Maggie Grace) da una prigione spaziale in mano a violenti rivoltosi. Ecco quindi che l'obiettivo "prole da salvare" sancisce il legame tra i due film.  

COME VUOLE BESSON - I registi Mather e Leger, alla loro prima opera, raccontano le vicende dell'agente contro i 497 detenuti della prigione di massima sicurezza futuristica con montaggio veloce e mai noioso. Gli effetti speciali, pur esagerando con la CG (vedi l'inseguimento iniziale), rendono bene l'idea. Siamo lontani dai cult di Carpenter, tuttavia la pellicola scorre piacevolmente e senza tanti intoppi, in perfetto stile Besson. Nota di merito per uno dei prigionieri, la new entry della scorsa stagione del serial Misfits Joe Gilgun, ben allenato nell'interpretare pazzoidi maniaci.

Per un action spensierato che lascia la testa tra le nuvole. O meglio... nello spazio. In sala da mercoledì 25 luglio.
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